Gioco
Quando una Vittoria è da predestinata: a 10 anni è già la regina del golf livornese
La piccola Meli ha messo in riga anche tutte le storiche iscritte: «È la mia passione insieme a sci e pianoforte. Il mio idolo? Mia zia...»
LIVORNO. Vittoria, di nome e di fatto. È Vittoria Meli, grazie al successo ottenuto nell'ultima domenica di novembre nella Lady Cup valevole come campionato sociale 2020, la campionessa sociale 2020 del Golf Club Livorno. Come vuole la tradizione il suo nome (così come quello degli altri campioni sociali) verrà iscritto in una apposita bacheca affissa a un muro della club house e lì resterà finchè il circolo avrà vita. Un privilegio che tocca a pochissime persone. Ma fin qui tutto normale, succede a pochi ma una volta all'anno, a Livorno come in ogni altro circolo di golf (e non solo di golf) al mondo.
Quello che non è normale è che Vittoria Meli ha dieci (10) anni e è la più giovane campionessa sociale non solo di Livorno ma quasi certamente di tutta Italia. Per giorni, al Golf Club Livorno ma anche in tutto l'ambiente regionale, non si è parlato d'altro. E non è che mancasse la concorrenza per vincere la Lady Cup, tutt'altro. Alle spalle di Vittoria, che ha fatto registrare un ottimo 16 lordo, troviamo ben tre prima categoria, accompagnate dalla brava Susanna Coen sulla via di tornare ai vertici di un tempo: Alessandra Barbera, seconda a un solo punto di distanza, Beatrice Cambi (alla quale Vittoria succede nell'albo d'oro del circolo) e la madre della vincitrice, Patrizia Galatolo.
Straordinario anche il punteggio fatto registrare da Vittoria nel netto, 45 punti, vetta che viene toccata non più di due/tre volte l'anno e da giocatori in possesso di un handicap molto favorevole, il che non era il caso della giovanissime giocatrice. Per la non cumulabilità dei premi il primo netto è andato a Gabriella Bernacca (37, ottimo periodo di forma) davanti a un'altra giovanissima, Giulia Allegrini, figlia d'arte, che di anni ne ha addirittura 9.
Famiglia di golfisti, già detto di mamma Patrizia anche babbo Michele è stato giocatore di ottimo livello. Entrambi i genitori avevano interrotto l'attività contemporaneamente alla nascita di Vittoria per riprenderla da poco. Ma è il cognome della madre che ci ricorda qualcosa: Patrizia Galatolo è sorella di Alberto, “o rey”, il dominatore di tante e tante gare disputate sul breve ma impegnativo campo di Largo Christian Bartoli. E il cognome riecheggia anche nella breve chiacchierata che il Tirreno è andato a fare con la nuova stellina del golf locale.
Alla domanda se c'è qualche golfista come modello, non ci si sente rispondere Tiger Woods o Francesco Molinari ma, semplicemente, «Vorrei diventare come zia Giulia». Già, Giulia Galatolo, sorella minore di “o rey”, già nazionale azzurra e handicap 0 prima di tornare all'attività amatoriale per dare spazio a un'esperienza di studio e lavoro all'estero. Fisico longilineo, adatto a tutti gli sport, appare subito come una ragazzina, anche nell'atteggiamento, più matura della sua età.
Non c'è solo il golf nella vita di Vittoria. «Frequento la prima media (in presenza, n.d.r.) alle Bartolena e per fortuna la scuola non mi dà problemi. Faccio anche sci agonistico, sono parte dello sci club Tracce Bianche, sede al Pulicchio e campi di allenamento in Val di Luce, mi piace molto lo slalom speciale ma faccio anche gigante».
E, aggiungiamo, per non farsi mancare niente suona anche il pianoforte. Impossibile tirarle fuori una preferenza fra sci e golf, sarà il tempo a decidere. Un po' di tennis in passato, ora qualche incursione nell'atletica nelle gare organizzate a livello scolastico sempre con ottimi risultati favoriti da quel fisico adatto un po' a tutto. Una sorellina minore, Elisabetta, che a breve almeno nel golf cercherà di imitarla (intanto ha il merito di aver attirato alcune compagne di classe a provare) la notizia arriva verso la fine della chiacchierata. «Niente play station e poca televisione. A volte mamma viene a portarmi la merenda mentre studio. Se voglio che mi resti tempo per lo sport e per il pianoforte, è così che funziona».
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