Gioco
Due colpi di “mercato” della Libertas Runners: Palumbo e Pettorossi
LIVORNO
Doppio colpo dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno che inserisce società due nuovi atleti di livello: Federica Palumbo e Diego Aldo Pettorossi.
Federica Palumbo, allenata da Carlo Giuliani, lombarda proveniente dalla U.S. Sangiorgese, è una multiplista che ha all’attivo 13 medaglie vinte ai campionati italiani di categoria con due ori conquistati nell’eptathlon assoluto nel 2015 e 2016.
Ha già vestito svariate volte la maglia azzurra, l’ultima rassegna azzura a cui ha preso parte sono stati i Campionati Europei di Prove Multiple a Riviera Brava, nel 2019, dove si è classificata al 4° posto.
Ha un personale di 5.597 punti nell’epthatlon ottenuto nel 2019 che l’hanno collocata al secondo posto in graduatoria nazionale e di 3590 nel pentathlon indoor. Quest’anno personali nel giavellotto con 44,83, nell’alto con 1,70, nel lungo con 5,64 e nei 100 ostacoli con 1’4’’75.
Diego Aldo Pettorossi, bolognese, sta attualmente studiando in America alla Angelo State University, in Texas. Sono 16 le medaglie vinte a una rassegna tricolore, tra individuali e di staffetta.
Gli ori sono negli 80 metri Cadetti, nei 100 metri Allievi e nei 200 metri junior indoor. Quest’anno ha fatto un grande risultato: ha corso i 200 metri indoor in 21”09 a Lubbok, tempo che gli è valso il primato stagionale italiano, miglior atleta italiano, al coperto inserendolo tra i migliori velocisti al time unito a un 6’’80 nei 60 indoor ottenuto a Albuquerque. All’aperto vanta si 100 10’’52 mentre sui 200 21’’04.
Anche lui ha partecipato a rassegne internazionali come il campionato Europei U23 di Gavle lo scorso anno e i Mondiali Juniores a Bydgoszcz nel 2016.
«Questi due arrivi di altissimo livello - spiegano i dirigenti dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno - permetteranno al pubblico di ammirare due atleti top e al contempo fare maturare e accompagnare, insieme a loro, i nostri giovane talenti o traguardi sempre più elevati.
Per loro sarà sicuramente un’esperienza di grande aiuto. E anche per per la città di Livorno è la dimostrazione, ancora una volta, di grande vitalità dello sport amaranto». —
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