Gioco
Squadra giovane ma tosta potrà soltanto crescere
CECINA
Ha ragione da vendere Roberto Russo quando dice che alla sua squadra va dato il tempo di correre. E ha ragione anche quando, estremizzando un po' il concetto, dice che è già tanto se la sua Sintecnica è lì dove è, in una serie B dove girano soldi e contratti poliennali, professionisti non solo in panchina ma anche in società e in campo. 11 under in roster su 14 (solo Di Meco, Obinna e Pistillo non lo sono e comunque il più “anziano” è un '95), una squadra praticamente a costo zero per quanto riguarda parametri e rimborsi spese.
Tutto questo si traduce poi nel rendimento agonistico, specie quando giochi contro corazzate come Opus Libertas, dove trovi un Ammannato che era già in serie A quando Bartoli (grande prova domenica) cominciava il minibaslet. Ci vuole tempo, lavoro in palestra e tanta voglia di crescere, mettendo da parte il buono che c'è stato, vedi l'aver giocato metà partita spalla a spalla con i più titolati avversari e cercando di non ripetere quello che, specie nel terzo quarto c'è stato: un po' di superficialità, qualche passaggio avventuroso tradottosi in 26 palle .
Aggiunto che la Sintetica era priva di Gnecchi, uno del quale Russo, se potesse, non vorrebbe fare a meno nemmeno per 5 minuti, che un altro paio di elementi sono stati al di sotto delle loro possibilità e che Ceparano era in pratica alla prima partita da 10 mesi a questa parte, Cecina può guardare con moderato ottimismo al futuro prossimo.
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