Gioco
Un’altra zampata della Libertas Ma Cecina esce a testa alta
In un PalaModì riaperto al basket, si rivela decisivo il terzo quarto: un break di 26-12 crea il solco che spacca la partita
LIVORNO
Più bella cosa non c’è, di esordire al Modigliani Forum e vincere: sulle note di una classica di Eros Ramazzotti, la Opus Libertas 1947 si sbarazza della Sintetica Basket Cecina al termine di una gara equilibrata nella prima metà e risolta dagli uomini di coach Garelli nel terzo quarto con un break di 26-12.
Una vittoria - la seconda consecutiva dopo il blitz all’esordio con l’Umana Chiusi - che lancia la Libertas 1947 in testa al gironcino A2 con la possibilità di allungare fra 6 giorni, quando sotto la cupola di Porta a Terra sbarcherà il Golfo Piombino reduce dallo stop casalingo ad opera della Sinermatic Gira Ozzano (72-80). Un passo per volta. Con umiltà, ma senza nascondere un’ambizione che prospera negli uffici di via Borra. E i successi non fanno altro che incendiarla ulteriormente, come le mani di Andrea Casella: il numero 31 - l’unico ad aver già assaggiato il parquet dell’allora Pala Algida in maglia Energic Basket Livorno (stagione 2008/2009) - si è caricato la squadra sulle spalle, offrendo una prestazione totale fatta di punti (24), rimbalzi (10) e leadership dall’alto delle sue stagioni vissute ballando fra Serie A e A2.
Coach Garelli in avvio lo affianca a Ricci (in cabina di regia al posto del capitano Francesco Forti, a referto ma non ancora al cento per cento dopo oltre un mese di Covid), Toniato, Ammannato e Castelli. Quintetto pesante, al quale coach Roberto Russo replica con Nwokoye (13 con 8 rimbalzi), Bartoli (il migliore nelle file cecinesi con 22 punti e 31 di valutazione), Di Meco, Pistillo e Trassinelli. Il primo quarto è un susseguirsi di emozioni: la Libertas 1947 prova fin da subito a mettere le cose in chiaro (11-9, tripla di Ammannato), ma dall’altra parte la Sintetica gioca una pallacanestro spensierata, bucando spesso e volentieri la cerniera labronica.
Il diktat di Garelli è chiaro: palla dentro ai lunghi, oggettivamente più fisici e più alti rispetto alle torri avversarie tanto che al 10’ il cubo del Modigliani - nuovamente in funzione - scrive 18-13 per i biancovinati. Il 2+1 di Nwokoye riavvicina il Basket Cecina (20-19), al 12’ Bartoli impatta sul 22 pari e nel cuore del secondo periodo riesce addirittura a mettere il muso avanti sul 26-28.
L’orgoglio di Casella vale il controsorpasso Libertas 1947 e da questo momento in poi la battaglia scorre via a suon di botta e risposta, con Castelli e compagni avanti di sole tre lunghezze all’intervallo lungo grazie soprattutto alla spregiudicatezza dei ragazzi in maglia Sintetica (40-37).
Garelli tuona negli spogliatoi e la Libertas 1947 torna in campo con tutt’altro piglio: Toniato, Casella e Ricci crivellano la retina avversaria e per la prima volta il distacco supera la doppia cifra (50-39). Sale in cattedra pure Marchini - dopo la stratosferica prova di Chiusi -, mentre la banda di Russo non è neppure lontana parente di quella ammirata nei 20 minuti iniziali. Con il passare dei minuti il gap si dilata fino al 71-49 (massimo vantaggio), in attesa della reazione di puro orgoglio che concede alla Sintentica la magra consolazione di vincere la quarta frazione e ricucire sul 81-68. Pesante - nell’economia delle rotazioni cecinesi - l’assenza di Francesco Gnecchi (playmaker titolare del roster a disposizione di coach Russo) e le non ancora perfette condizioni dell’ex Don Bosco, Alessandro Ceparano.
Per la Opus, la riprova della bella prestazione raccolta a Chiusi e la solidità di un roster che, con l’inserimento di Onojaife (stoppata da Top-10 difensiva su Bartoli), adesso è profondo anche vicino a canestro. Più bella cosa di te, avranno canticchiato i tifosi libertassini dal divano di casa, nella speranza di poter sedersi il prima possibile sulle tribune del Modigliani Forum, riaperto per il basket. La religione per cui è stato pensato, costruito e inaugurato nel 2004 sotto la giunta Lamberti. —
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