Il Tirreno

Livorno

Nel derby un’altra zampata della Libertas 1947, ma Cecina esce a testa alta - Le pagelle

Andrea Masini e Francesco Parcucci
Nel derby un’altra zampata della Libertas 1947, ma Cecina esce a testa alta - Le pagelle

In un PalaModì riaperto al basket, si rivela decisivo il terzo quarto: un break di 26-12 crea il solco che spacca la partita. E ora i ragzzzi di Garelli sono in vetta 

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LIVORNO. Più bella cosa non c’è, di esordire al Modigliani Forum e vincere: sulle note di una classica di Eros Ramazzotti, la Opus Libertas 1947 si sbarazza della Sintetica Basket Cecina al termine di una gara equilibrata nella prima metà e risolta dagli uomini di coach Garelli nel terzo quarto con un break di 26-12.

Una vittoria - la seconda consecutiva dopo il blitz all’esordio con l’Umana Chiusi - che lancia la Libertas 1947 in testa al gironcino A2 con la possibilità di allungare fra 6 giorni, quando sotto la cupola di Porta a Terra sbarcherà il Golfo Piombino reduce dallo stop casalingo ad opera della Sinermatic Gira Ozzano (72-80). Un passo per volta. Con umiltà, ma senza nascondere un’ambizione che prospera negli uffici di via Borra. E i successi non fanno altro che incendiarla ulteriormente, come le mani di Andrea Casella: il numero 31 - l’unico ad aver già assaggiato il parquet dell’allora Pala Algida in maglia Energic Basket Livorno (stagione 2008/2009) - si è caricato la squadra sulle spalle, offrendo una prestazione totale fatta di punti (24), rimbalzi (10) e leadership dall’alto delle sue stagioni vissute ballando fra Serie A e A2.

Coach Garelli in avvio lo affianca a Ricci (in cabina di regia al posto del capitano Francesco Forti, a referto ma non ancora al cento per cento dopo oltre un mese di Covid), Toniato, Ammannato e Castelli. Quintetto pesante, al quale coach Roberto Russo replica con Nwokoye (13 con 8 rimbalzi), Bartoli (il migliore nelle file cecinesi con 22 punti e 31 di valutazione), Di Meco, Pistillo e Trassinelli. Il primo quarto è un susseguirsi di emozioni: la Libertas 1947 prova fin da subito a mettere le cose in chiaro (11-9, tripla di Ammannato), ma dall’altra parte la Sintetica gioca una pallacanestro spensierata, bucando spesso e volentieri la cerniera labronica.

Il diktat di Garelli è chiaro: palla dentro ai lunghi, oggettivamente più fisici e più alti rispetto alle torri avversarie tanto che al 10’ il cubo del Modigliani - nuovamente in funzione - scrive 18-13 per i biancovinati. Il 2+1 di Nwokoye riavvicina il Basket Cecina (20-19), al 12’ Bartoli impatta sul 22 pari e nel cuore del secondo periodo riesce addirittura a mettere il muso avanti sul 26-28. L’orgoglio di Casella vale il controsorpasso Libertas 1947 e da questo momento in poi la battaglia scorre via a suon di botta e risposta, con Castelli e compagni avanti di sole tre lunghezze all’intervallo lungo grazie soprattutto alla spregiudicatezza dei ragazzi in maglia Sintetica (40-37).

Garelli tuona negli spogliatoi e la Libertas 1947 torna in campo con tutt’altro piglio: Toniato, Casella e Ricci crivellano la retina avversaria e per la prima volta il distacco supera la doppia cifra (50-39). Sale in cattedra pure Marchini - dopo la stratosferica prova di Chiusi -, mentre la banda di Russo non è neppure lontana parente di quella ammirata nei 20 minuti iniziali. Con il passare dei minuti il gap si dilata fino al 71-49 (massimo vantaggio), in attesa della reazione di puro orgoglio che concede alla Sintentica la magra consolazione di vincere la quarta frazione e ricucire sul 81-68. Pesante - nell’economia delle rotazioni cecinesi - l’assenza di Francesco Gnecchi (playmaker titolare del roster a disposizione di coach Russo) e le non ancora perfette condizioni dell’ex Don Bosco, Alessandro Ceparano.

Per la Opus, la riprova della bella prestazione raccolta a Chiusi e la solidità di un roster che, con l’inserimento di Onojaife (stoppata da Top-10 difensiva su Bartoli), adesso è profondo anche vicino a canestro. Più bella cosa di te, avranno canticchiato i tifosi libertassini dal divano di casa, nella speranza di poter sedersi il prima possibile sulle tribune del Modigliani Forum, riaperto per il basket. La religione per cui è stato pensato, costruito e inaugurato nel 2004 sotto la giunta Lamberti. 

PAGELLE LIBERTAS

AMMANNATO 6. Sotto canestro è una certezza. 11 punti, 5 rimbalzi e 4 recuperate. Molto bene.

ONOJAIFE 6. Faccia tosta, il ragazzo prestato dal Don Bosco. Corre, salta e annulla Bartoli in contropiede stampando la palla sul tabellone.

FORTI 5,5. 8 minuti per far rifiatare Ricci e Marchini. Con una settimana scarsa di allenamento post Covid non gli si poteva chiedere di più.

TONIATO 6,5. Piace sempre di più il ragazzo voluto in estate dall’asse Garelli/Dellanoce. Pura energia al servizio di una Opus che non ne può già fare a meno. Per lui 12 punti, 6 rimbalzi e 17 di valutazione.

CASTELLI 6,5. Mister esperienza dispensa sicurezza ai compagni e trasforma in oro anche i possessi sporchi. 13 a referto, difesa e leadership.

RICCI 5,5. Sostituisce Forti in cabina di regia e giocoforza non può esprimersi come vorrebbe. Ma è prezioso, assai, con 9 punti e gestione dei ritmi.

SALVADORI 6. La bombola di ossigeno ideale per Ammannato e Castelli. 6 punti, mestiere e tripla di capitale importanza nel terzo quarto.

CASELLA 7. Per l’mvp della gara parlano le cifre: 24 punti, 10 rimbalzi, 27 di valutazione in 32 minuti.

MARCHINI 6. Intraprendente e puntuale con 6 assist. Altra gemma a disposizione di coach Garelli.


PAGELLE CECINA

DIMEO 5,5. 8 palle perse macchiano una partita che al tiro non sarebbe stata da buttare

GUERRIERI 6. Senza infamia e senza lode, la fisicità degli avversari si sente .

CEPARANO 6. Al tiro non ha fortuna (1 su 4) ma i 4 punti in quella che è stata in pratica la sua prima partita sono un segnale di ottimismo.

OBINNA 6,5. Spende quasi tutte le sue cartucce nella prima metà gara quando è abile a trasformare tutto quello che gli passa fra le mani facendo soffrire un big come

AMMANNATO. Al 6/9 al tiro aggiunge anche 8 rimbalzi, calo vistoso dopo l’intervallo.

BARTOLI 7,5. Il migliore dei suoi, senza dubbio alcuno. 22 punti, 8 falli subìti, saldo attivo fra recuperate e perse, 26 di valutazione in una partita giocata a muso duro contro avversari più grossi e più esperti. Aggiunge anche 6 rimbalzi.

PISTILLO 5,5. Due falli consecutivi in avvio di partita lo mettono ai margini, lo si rivede più pimpante nella ripresa. Chiude con un modesto (per lui) 3/10 al tiro, salvandosi in parte con i 7 rimbalzi

FILAHI 6. 13 minuti di onesto gregariato in una categoria nella quale, come tanti altri dei compagni, gli va dato il tempo per crescere. 4 punti (2 su 4) e 2 rimbalzi per la fiducia

GREGGI 6. Vedi sopra, 2 punti e 4 rimbalziTrassinelli 5,5 10’ in campo senza lasciare alcun segno, anche per lui vale l’attenuante di età e esperienza.Bechi s.v. In campo appena 1’40" (è arrivato solo a metà settimana), troppo poco per essere giudicato.

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di Redazione web