Toscana
«Due squadre molto diverse sarà una gara bella e combattuta»
Enrico Fabbri, coach di Piombino ha sfidato entrambe in Supercoppa e spiega le diversità: esperienza contro gioventù sarà la chiave»
il racconto
Enrico Fabbri – capo allenatore del Golfo Piombino – non vede i suoi ragazzi da oltre 30 giorni, «a parte quei 3/4 che l’hanno scampata».
Prima dello stop a causa del Covid-19, tuttavia, avevano incrociato (e vinto) nel girone di Supercoppa del Centenario sia contro la Opus Libertas 1947 (a Livorno), sia al cospetto della Sintetica Basket Cecina.
«Si tratta di due squadre molto diverse, per certi versi direi completamente opposti – ha precisato il coach piombinese, ex Pescara – da una parte la Libertas 1947 ha allestito in estate un roster di assoluta qualità ed esperienza con giocatori del calibro di Riccardo Castelli e Marco Ammannato, per non parlare della verve che riescono a mettere sul parquet giocatori come Forti, Ricci, Toniato e Marchini. Esterni pericolosi sia in avvicinamento a canestro che dall’arco. Il Basket Cecina – invece – ha deciso di investire sui giovani, modellando un gruppo di grande talento attorno a coach Roberto Russo. Nel match di Supercoppa siamo riusciti ad avere la meglio, ma non senza sudare le cosiddette sette camicie: la Sintetica ha una grandissima fisicità sugli esterni, ma anche sotto canestro con la coppia Di Meco e Nwokoye. La disuguaglianza tra i due telai a disposizione di Garelli e Russo si riflette ovviamente in altrettanti tipi di pallacanestro diverse. Sarà senza dubbio una bella partita, aperta per tutti e 40 i minuti».
Punti di forza, ma anche punti deboli: «La gioventù del Basket Cecina potrebbe generare dei blackout, come è tipico nelle squadre che giocano ad alto ritmo e che magari mettono in conto qualche palla persa in più; dall’altra parte, la Opus Libertas 1947 ha avuto pure lei qualche problema legato al Covid e quindi dovrà continuare a riempire —il serbatoio delle energie strada facendo, anche se a dire il vero mi sembra già ad un livello più che buono analizzando la grande prestazione prodotta a Chiusi», ha ammesso coach Fabbri, che adesso non vede l’ora di tornare a lavorare con il suo Golfo. —
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