Gioco
«Una Libertas che farà gioire i nostri tifosi»
La carica di Davide Marchini dopo la vittoria firmata a Chiusi «C’era la voglia matta di giocare, bravi a resistere nel finale»
LIVORNO
Perché la vittoria di Chiusi vale doppio? Ce lo ha spiegato Davide Marchini, uno dei principali artefici del blitz della Opus Libertas 1947 ai confini della Toscana con 19 punti, frutto di 2/2 da 2, 5/8 dall’arco e 5 assist: «Si tratta di un risultato molto importante ottenuto al cospetto di una squadra attrezzata per la categoria - ha precisato la 25enne guardia ex Pozzuoli, prodotto del settore giovanile del Don Bosco - senza dubbio una delle chiavi è stata la mentalità che siamo riusciti a mettere sul parquet fin dal riscaldamento. Tutti avevamo una voglia pazzesca di tornare a giocare per i due punti, lottando su ogni pallone e non alzando mai il piede dall’acceleratore, neppure quando l’Umana si è riavvicinata nell’ultimo periodo. Se potevamo portarla via con uno scarto maggiore? A posteriori dico di sì, per quella che è stata la storia della partita. Però sapevamo di trovare un avversario esperto che non avrebbe mollato fino al suono della sirena».
Successo pesante, appunto. Per tutta una serie di motivi, in primis per la problematica legata al Covid-19 che ha recluso per oltre un mese nelle proprie abitazioni quattro elementi a disposizione di coach Garelli, interrompendo di fatto il percorso di crescita fisica da finalizzare sull’inizio della regular season: «Siamo felici, ce la godiamo - ha continuato Marchini - pur consapevoli che è soltanto un buon punto di partenza».
Campionato - rivisitato nelle scorse settimane dalla LNP - che proseguirà domenica 6 dicembre contro la Sintetica Basket Cecina: «A mio avviso è un’ottima soluzione, la più idonea e funzionale per far iniziare il torneo e al particolare momento che stiamo vivendo. Non mi piace sbilanciarmi, gli innesti di Casella e Onojaife rappresentano sicuramente un valore aggiunto ma è nostro dovere pensare partita dopo partita, facendo ogni settimana qualcosa in più. Poi l’ultima parola spetterà al campo…».
Cecina, e a distanza di 7 giorni il remake della sfida di coppa con il Golfo Piombino, sempre a Livorno: «Dovremo stare ben attenti all’entusiasmo della Sintetica, squadra giovane, brava a correre in contropiede a tenere ritmi alti. Piombino - al contrario - è formazione esperta, mai doma, come ha dimostrato nel derby di Supercoppa. Faremo di tutto per riscattarci, ma da oggi antenne su Cecina».
Nel frattempo, in previsione dell’omologazione da parte della Fip che dovrebbe avvenire mercoledì e giovedì nella persona di Gabriele Grandini, i lavori di adeguamento all’interno del Modigliani Forum stanno proseguendo a ritmi serrati: salvo imprevisti, infatti, domenica 6 dicembre l’impianto di Porta a Terra, inaugurato sotto la giunta Lamberti nel 2004, riaprirà al basket per il match tra Opus Libertas 1947 e Sintetica Basket Cecina.
Decisivo l’intervento del Comune e del sindaco Salvetti, che già nei mesi scorsi si era mosso in vista della partita tra Italia e Macedonia del Nord valevole per le qualificazioni agli Europei 2022 che si sarebbe dovuta giocare sabato 28 novembre proprio al Pala Modì, salvo poi il dirottamento della Fiba nella “bolla” di Tallin (tra le altre cose la gara in questione è stata rimandata a febbraio e quindi chissà che il palazzo dello sport labronico non possa tornare d’attualità).
L’investimento sarebbe di circa 150mila euro suddivisi tra tabellone luminoso, tabelloni bordo campo con tempi e punteggio, sistema di segnatempo di tiro con segnalazione del tempo gara completo di avvisatore acustico, oltre a lavori di efficientamento energetico, i rivestimenti parietali e pavimenti degli spogliatoi per gli arbitri. —
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