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Poche occasioni, zero gol e un punticino un Livorno così può solo limitare i danni

Alessandro Bernini
Poche occasioni, zero gol e un punticino un Livorno così può solo limitare i danni

Contro il Pontedera è mancato il guizzo, si sente che alcuni cardini (da Agazzi a Marsura) sono già con la valigia in mano

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I gol hanno raggiunto lo stesso numero dei soldi messi nel Livorno: zero. E mentre Heller annuncia che tutti i problemi sono stati risolti (ahinoi parole già sentite almeno 3-4 volte), non si può che constatare come il Livorno sia tornato a soffrire. Proprio come nelle primissime giornate, quando si faceva fatica a mettere in campo 11 giocatori.

Adesso a livello di organico le cose vanno un po’ meglio, ma ci sono dei segnali che preoccupano. Lo 0-0 di ieri contro il Pontedera (neanche così disastroso come risultato, di questi tempi...) ha fatto capire che il Livorno sta andando verso delle perdite che lasceranno il segno. Lo sapete, ci sono 4 giocatori che hanno chiesto di far valere l’opzione di svincolo e dunque a fine dicembre andranno via. Se andiamo a vedere si scopre che. 1) Marsura ieri non era neanche tra i convocati e chissà se lo sarà più. 2) Agazzi ha giocato ma partita modesta rispetto a quanto può dare. 3) Murilo c’era ma quasi non si è visto. 4) Porcino non è neanche entrato. Purtroppo non stiamo parlando di riserve, ma di giocatori che rappresentano l’ossature del Livorno. A partire da Agazzi e da quel Marsura che magari non sarà un mostro di continuità (anzi...) ma intanto era l’unico che poteva portare in dote almeno 10 gol.

Questa premessa per far capire che, se la società sarà in grado di andare avanti, sarà una dura battaglia conquistare la salvezza.

La nota migliore della partita di ieri arriva dalla difesa, finalmente non perforata e con Stancampiano quasi inoperoso. Bisogna vedere quanto è merito del Livorno e quanto demerito di un Pontedera apparso spuntato, ma intanto prendiamo con positività almeno questo segnale.

Dal Canto è stato costretto a giocarsela ancora una volta stravolgendo il suo progetto. L’idea era quella di presentare tre punte ma, ironia della sorte, il reparto più ricco a livello quantitativo è stato mutilato proprio alla vigilia. E così, senza Braken, Marsura e Pallecchi, si è passati a un 4-3-1-2 con Haoudi dietro alle uniche due punte rimaste (Murilo e Mazzeo), e Morelli a fare il terzo di centrocampo a destra, col debuttante Bussaglia e Agazzi a completare il centrocampo.

Squadra con discreta sostanza, tant’è che (per intenderci) il Pontedera non fa neanche un tiro in porta nel primo tempo. Il problema è che un tiro non lo facciamo neanche noi. Le cose vanno discretamente quando il Livorno trova un po’ d’aria sulle fasce con gli esterni bassi Gemignani e Parisi, ma c’è poca presenza in area. E dal centro non si passa, Haoudi è spesso spalle alla porta e non si accende.

Ma succede poco anche nella ripresa, nonostante i cambi. Un paio di tiri di Haoudi, un tiro-cross di Parisi respinto male da Sarri sul quale nessuno è intervenuto, e sull’altro fronte un tiro di Tommasini parato da Stancampiano. Tutto qui. Il resto è stato soprattutto possesso di palla abbastanza sterile del Livorno, discreto dalla cintura in giù ma inesistente negli ultimi 18 metri. —

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