Il lutto
Libertas, l’esordio è da fuochi d’artificio: Castelli e Marchini stendono Chiusi
Nel primo impegno di campionato i Garelli boys ci mettono fame, grinta e personalità: e domenica c’è il derby con Cecina
LIVORNO. Con il capitano Francesco Forti tifoso d’eccezione (negativo venerdì al tampone, è voluto subito salire sul pullman per stare al fianco dei compagni…), la Opus Libertas 1947 bagna l’avventura nel campionato nazionale di Serie B Old Wild West con due punti di platino su uno dei campi, quello dell’Umana Chiusi, più temuti del girone A2 (85-87 il punteggio finale).
Prestazione gagliarda della squadra di coach Gigi Garelli, solida per l’intero arco dei 40 minuti e trascinata dalla classe di Riccardo Castelli (22 punti, oggettivamente di un’altra categoria) e dalle triple di un clamoroso Davide Marchini (19, 5/8 da 3 punti). Il primo canestro porta la firma di Simone Berti, ma è il preludio al monologo vinato frutto della maggiore fisicità sotto i tabelloni del tandem Castelli-Ammannato che sfrutta a meraviglia il forfait, nelle file chiusine, del centro argentino Matias Bortolin.
Anche sul perimetro le cose funzionano: Casella, Toniato e Ricci alternato soluzioni in avvicinamento ad altre da fuori, ma tutte (o quasi) baciate dagli dei del basket (11-26 al 10’). Nella seconda frazione il trend non cambia, la Libertas 1947 macina bel gioco e stavolta l’attore protagonista è Davide Marchini con due triple dal parcheggio del Pala Scalo che accendono ulteriormente il quintetto livornese tanto da toccare il massimo vantaggio sul 35-52, in attesa di un mini break Umana che fissa il punteggio alla pausa lunga sul 39-52 (ed eccellenti numeri per la Opus: 14/20 da due e 5/11 da 3, ben 23 rimbalzi tirati giù e 15 punti arrivati da secondi tiri).
Il terzo atto non è neppure lontano partente del secondo: l’evidente calo fisiologico si riflette in entrambe le metà campo, mentre Marchini – impiegato più del previsto in seguito ad un colpo alla spalla rimediato da Toniato (niente di grave) – continua a essere un quiz irrisolto per la difesa biancorossa. Pure Castelli torna sotto i riflettori (43-60), ma l’orgoglio di Berti e soci permette all’Umana di non sprofondare (51-63 al 30’). Casella risponde a Mei in avvio di quarto periodo, poi Chiusi riesce a dimezzare il gap (61-67, tripla di Pollone) e minare le certezze di una Libertas 1947 fino a questo momento perfetta. Altre due gemme di Marchini graffiano i padroni di casa, che stavolta si aggrappano al talento dell’empolese Raffaelli (30 punti uscendo dalla panchina). In casa Opus la spia delle energie fisiche comincia a lampeggiare. Nel serbatoio sono rimaste le gocce. I dettagli. E soprattutto la tenuta mentale di giocatori scelti in estate per fare la differenza e vincere anche partite del genere. Chiusi è costretta a mandare in lunetta la Opus: la mano di Ammannato è siberiana e, con qualche preoccupazione di troppo, la Libertas 1947 stacca i primi due (pesanti) della stagione. Un esordio travolgente, alla vigilia della prima casalinga che si disputerà sul parquet del Modigliani Forum (sarà omologato in settimana dalla Fip) domenica prossima al cospetto della Sintentica Basket Cecina.
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