Il Tirreno

Livorno

Detti, il coronavirus e il futuro: «Un incubo durato settimane, ora è finito e punto a Tokyo»

Andrea Masini
Detti, il coronavirus e il futuro: «Un incubo durato settimane, ora è finito e punto a Tokyo»

Il campione livornerse del nuoto è guarito. Adesso rinuncia alle vacanze e si tuffa subito in acqua verso l’Olimpiade

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LIVORNO. «Sono state settimane lunghe, ma finalmente questo periodo è finito e sono di nuovo ad Ostia, pronto a riprendere gli allenamenti e puntare verso Tokyo 2020»: attraverso un sorriso smagliante sul proprio profilo Instagram, Gabriele Detti - icona dello sport livornese e doppia medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 - ha annunciato di essersi finalmente messo alle spalle l’incubo di Livigno (oltre 20 giorni di positività al Covid-19) e da una manciata di giorni ha rimesso piede in acqua, dopo aver ottenuto nuovamente l’idoneità agonistica dal Coni attraverso una sfilza di accertamenti svolti al centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” a Roma (Acqua Acetosa).

Una sorta di liberazione, va detto. Per un campione già reduce - come tutti - da due mesi di stop forzato lo scorso marzo e che, dopo il Trofeo “Sette Colli” estivo, aveva deciso di rinunciare alle vacanze estive per recuperare il tempo perso, mirando alla qualificazione olimpica già nel mese di dicembre in occasione dei Campionati Italiani Assoluti Invernali (dal 17 al 19 dicembre a Riccione).

Un percorso concordato con la Federazione Italiana Nuoto e il suo tecnico - anch’egli livornese e anch’egli in via di guarigione dal Covid-19 - Stefano Morini, ma purtroppo vanificato da un improvviso focolaio che si è scatenato nel raduno azzurro di Livigno circa un mese fa. E proprio in tal senso, per dare un segnale forte e sostenere alcuni atleti di recente caratura internazionale, il direttore tecnico del settore nuoto Cesare Butini, sentito il parere favorevole della direzione tecnica delle squadre nazionali, avanzerà nel prossimo consiglio federale la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo di 5 nuotatori: Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Marco De Tullio, Federica Pellegrini e appunto di Gabriele Detti. La proposta terrà conto delle prestazioni ottenute durante i Campionati Italiani 2020 - 57° Trofeo Sette Coll e delle posizioni individuali nei ranking mondiali sia del 2019 sia del 2020.

L’eccezionalità del parere prenderà pure in considerazione l'attuale situazione epidemiologica che condizionerà la preparazione di tanti atleti, nonché dell'incertezza che potrebbe rendere necessaria anche un'ulteriore rivisitazione dei criteri di selezione inizialmente definiti per i Giochi Olimpici. Una comunicazione, quella dei qualificati “di ufficio”, che ha destato qualche malumore in alcuni atleti di alto livello (su tutti Carraro e Scozzoli), specie per quel che riguarda i modi e le tempistiche con i quali sono stati resi pubblici.

Nel frattempo, Detti è tornato a faticare tra le corsie del Polo Natatorio di Ostia Lido con l’obiettivo di riacquisire forza e chilometraggio nelle braccia e nelle gambe. Se lo vedremo ai Campionati Italiani di dicembre? Può darsi, ma non è detto. Molto dipenderà dalla condizione. L’importante sarà - invece - ammirarlo sui blocchi del Tokyo Aquatics Centre il prossimo agosto. E Gabriele Detti, in attesa della ratifica del Consiglio Federale, ci sarà. Per difendere i bronzi di Rio de Janeiro e perché no, per mirare a qualcosa di ancora più importante e riscrivere la storia.

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