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BASKET: SERIE b 

Opus Libertas, profumo di debutto Ma Garelli deve rinunciare a Forti

Andrea Masini

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LIVORNO

Si avvicina il debutto della Opus Libertas 1947 nel campionato nazionale di Serie B Old Wild West 2020/2021: domenica 29 novembre - infatti - la squadra di coach Gigi Garelli sarà ospite dell’Umana San Giobbe Chiusi, succursale della Reyer Venezia e roster, a detta di molti, favorito per il primo posto nel gironcino A2 (e non solo). Un avversario ambizioso - guidato dal toscano Bassi - che in estate si è mosso molto bene sul mercato pescando Simone Berti (dal Pino Firenze), l’argentino Bortolin (pivot di 208 cm), Pollone, Fratto (‘4’ di origine cecinese con trascorsi a Fabriano, Piombino e Omegna) e che, soprattutto, non ha riscontrato ad oggi particolari problemi legati al Covid-19.

Sul perimetro, il tandem Mei-Raffaelli rappresenta la giusta miscela fra esperienza e gioventù per pilotare una squadra di vertice e proprio sull’arco dei 3 punti la Libertas 1947 dovrà fare a meno del suo capitano, Francesco Forti, ancora alle prese con la ripresa dal virus. Ci sarà - invece - Leonardo Salvadori, anch’egli reduce da un lungo stop ma da qualche giorno nuovamente a disposizione, seppur con una condizione di forma da ristabilire. Rimane in dubbio anche la presenza di Luca Toniato, vittima di un affaticamento muscolare alla schiena che sta creando più magagne di quel che si pensava. Nessun “problema” per Riccardo Castelli, nonostante il recente infortunio al mignolo della mano sinistra: l’ex Forlì si sta allenamento e domenica stringerà i denti in una trasferta assai complicata.

Il cammino della Libertas proseguirà il 6 dicembre con l’esordio casalingo sul parquet del Modigliani Forum al cospetto del Basket Cecina; l’impianto di Porta a Terra - pensato per il basket e inaugurato nel 2004 con la sfida fra il Basket Livorno e la Fortitudo Bologna campione d’Italia - riaprirà al basket, ad una partita ufficiale, dopo ben 4 anni dai derby di Serie C Silver fra Libertas Liburnia e Pielle Livorno. Un palazzo dello sport tra i più belli su scala nazionale che accoglierà in rapida successione Cecina e la settimana successiva il Golfo Piombino, nella speranza che la Libertas 1947 possa utilizzarlo anche per qualche allenamento (ad oggi sarebbe prevista una sola seduta nel weekend delle partite…) al fine di prendere confidenza con un impianto imponente, per giunta vuoto. In molti diranno, “un parquet è un parquet e i canestri son canestri”, ma se il quesito lo ponete ad allenatori e giocatori la maggior parte risponderà, “ci sono parquet e parquet, e soprattutto ci sono ferri e ferri”.

Senza dubbio, ulteriori novità verranno a galla nelle prossime ore. Intanto, nel verde di Villa Fabbricotti, la società ha presentato le nuove divise con evidenti richiami alla tradizione: spiccano, infatti, i colori bianco e vinato con bande gialloblù. Ad illustrare le casacche, il dirigente Gianluca Mannucchi, Filippo Brandolini (presidente dell’Associazione Tifosi Libertas, socio e sponsor con il suo “Chioschino”) e la guardia Antonello Ricci. —

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