Il Tirreno

Livorno

verso il pontedera 

Dal Canto pensa a Piccolo-Agazzi per un super centrocampo

F.P.

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LIVORNO

Anche ieri gli amaranto si sono allenati sul campo sintetico di Piazza Gavi.

Per il terzo giorno consecutivo Dal Canto ha allenato il gruppo al completo visto che nessuno ha marcato visita.

La marcia di avvicinamento al derby con il Pontedera quindi prosegue senza apparenti intoppi.

Dal Canto ha suddiviso l’allenamento in tre segmenti. Nella prima parte ha fatto lavorare i ragazzi sulla tecnica e sulla fase di possesso palla attraverso una lunga ragnatela di passaggi e i relativi movimenti sul rettangolo di gioco. La parte centrale è stata dedicata al potenziamento atletico perché è stata incentrata sulla forza con scatti e quelle che vengono comunemente definite ‘ripetute’, un numero di corse brevi e a tutta velocità da effettuare a intervalli regolari.

L’allenamento si è concluso con una robusta dose di tattica spruzzata sulla partitella a ranghi misti su campo dalle dimensioni ridotte, delimitato dai famigerati birilli colorati definiti ‘cinesini’ e che ha fatto da prologo all’ultimo atto di questo mercoledì lavorativo: una lunga serie di tiri in porta.

In vista del match con il Pontedera il tecnico veneto ha sperimentato più moduli. Il 4-3-3 è tornato ad essere il più probabile, ma come anticipato ieri non è del tutto accantonato il progetto di una difesa a tre, un centrocampo folto con la presenza contemporanea di Piccoli e Agazzi, chiamati a proteggere le spalle di Haoudi che potrebbe svariare nel ruolo di trequartista per un 3-4-1-2 inedito.

In questo modo diventerebbe però difficile l'utilizzo di Marsura che nello schema a due punte rischia di perdere.

Alessandro Dal Canto ha ancora tre giorni pieni per riflettere e operare la scelte che ritiene più opportuna per fronteggiare i temibili granata. —



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