Gioco
«Fermi col Covid e gare annullate, cambiati anche gli allenamenti»
LIVORNO
Il Coronavirus, per buona parte del 2020, ha dato una spallata a certezze consolidate anche nel ciclismo. «A livello d'alimentazione è cambiato poco o nulla. Quelle che sono cambiate, in alcuni periodi, sono state le fasi di avvicinamento alla gara, dal punto di vista dell’allenamento. Inoltre molte gare in calendario sono state annullate o rimandate. La speranza, per il 2021 è che si torni alla normalità e il Coronavirus, per tutti sia, quanto prima, un brutto ricordo. Anche per il ciclismo, visto che ci attende un calendario molto intenso e spero davvero che non saltino le gare».
Comunque in questi giorni Bevilacqua resta “conesso” al suo mondo. «Un ruolo importante lo riveste Internet. Grazie al quale è possibile accedere e prendere visione di studi scientifici, metodologie e tecnologie all’avanguardia, che riguardano anche il nostro settore. Primeggiare è chiaramente sempre più difficile. Il fattore squadra, in questo senso, è sempre più importante, nel nostro sport, per raggiungere obiettivi più rilevanti».
«Il ciclismo - conclude il labronico Mattia Bevilacqua - negli ultimi anni ha allargato in modo esponenziale i propri orizzonti. Basta pensare ad americani, australiani e anche a qualche asiatico e africano. Oppure rimanendo alle porte di casa nostra, agli sloveni Tadej Pogacar e Primoz Roglic. Vincere quindi è sempre più complicato». —
M.O.
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