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L’ultimo acquisto del Picchi sa usare la Testa «Ho scelto lo studio, ma ora voglio giocare»

Dario Serpan
L’ultimo acquisto del Picchi sa usare la Testa «Ho scelto lo studio, ma ora voglio giocare»

Attaccante, 22 anni, ha fatto le giovanili con il Livorno, poi un anno alla Sampdoria: «Non volevo rinunciare alla laurea per fare sport»  

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il personaggio

Dario Serpan

Un allenamento con la sua nuova squadra e la convocazione immediata per la domenica successiva, ma il blocco dei campionati lo ha costretto a rimandare l’esordio con la maglia biancoamaranto. Mentre si attende di sapere quando si tornerà giocare, l’Armando Picchi può comunque vantarsi di aver messo a segno un colpo di mercato niente male.

La stagione del ritorno in Eccellenza, per la formazione allenata da Nicola Sena, è cominciata con due passi falsi, quindi si cercava riscatto nella trasferta di Fucecchio, per la quale il tecnico dei labronici aveva subito convocato il nuovo acquisto Alberto Testa, 22 anni.

Era il 25 ottobre, giorno in cui non si è giocato; l’emergenza Covid-19 ha fatto saltare tutto e fermato di nuovo i Dilettanti a livello regionale. Niente più gare né allenamenti, se non in forma individuale. Volendo guardare il lato positivo, per il nuovo innesto del Picchi è tempo guadagnato per rimettersi in forma, dato che viene da un anno sabbatico, ma il suo biglietto da visita racconta di esperienze tra i professionisti e anche in maglia azzurra.

Attaccante livornese classe 1998, Testa muove i suoi primi passi con la casacca dell’Antignano Banditella, poi a 9 anni il passaggio al Livorno Calcio. In amaranto fa tutta la trafila del settore giovanile, quindi a 17 anni esordisce in Prima squadra: stagione 2016-17, è il Livorno di mister Foscarini in Lega Pro. Durante la sua crescita in amaranto incrocia anche l’azzurro della Nazionale under 15 e under 16, quindi nell’estate 2017 passa in prestito alla Sampdoria. Un anno dopo torna al Livorno, ma a metà a stagione va al Cuneo in serie C, collezionando quattro presenze. Successivamente, si trasferisce al Ligorna in serie D e poi, dopo una buona stagione, si ferma.

Perché questa scelta?

«Le offerte non mi mancavano ma ho scelto di aspettare e dedicarmi allo studio. Poi è arrivata la pandemia, così mi sono preso una pausa definitiva di un anno per concentrarmi sull’Università».

La maturità scientifica e poi subito l’iscrizione alla Facoltà di Economia a Pisa. Con le idee ben chiare.

«Faccio Economia Aziendale e ho sempre dato gli esami, anche quando giocavo fuori da Livorno. L’anno scorso, essendomi fermato con il calcio, mi sono rimesso in pari con gli esami e ora me ne mancano pochi per laurearmi. Lo studio per me è fondamentale, credo che anche un calciatore professionista possa dedicarsi a entrambe le cose con impegno e organizzazione. È uno spreco lasciare gli studi per fare solo sport».

Perché hai scelto l’Armando Picchi per ricominciare?

«Volevo restare in serie D, ma alcune trattative che sembravano già in porto sono saltate. A fine mercato avevo solo offerte dall’Eccellenza e il Picchi era la scelta ideale per riavvicinarmi a casa e conciliare i tempi con lo studio. Scendere di categoria mi è dispiaciuto, ma vengo da un anno di inattività perciò spero che il Picchi sia la società giusta per ripartire e dimostrare il mio valore».

Attaccante centrale, può adattarsi anche come seconda punta e predilige giocare spalle alla porta al servizio della squadra. Con due giocatori come Francesco Neri e Michael Pellegrini, Testa potrebbe formare un gran bel tridente. Che cosa ne pensa?

«Dovrò essere bravo a mettermi a disposizione del mister, che farà le sue scelte. Io intanto sono felice di essere stato accolto benissimo dai miei nuovi compagni. Molti li conoscevo già, mentre l’impressione che ho avuto di mister Sena è quella di una persona sincera e decisa, che predilige il gioco a terra e questo mi fa senza dubbio piacere».

Ti stai allenando per farti trovare pronto alla ripartenza?

«Sì. Cerco di sfruttare questo mese per migliorare la mia condizione, anche se avrei preferito allenarmi in gruppo. Speriamo di poter tornare presto al campo».

Con quali obiettivi per la tua prima esperienza al Picchi?

«Divertirmi, cosa che mi è mancata molto negli ultimi anni, e dare il massimo per aiutare la squadra a fare bene». —



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