Gioco
I tifosi si stringono a Andrea Luci «Lo sappiamo, sei uno di noi»
Ancora reazioni dopo il caso di sabato, e anche Lucarelli lancia un messaggio forte
il caso
Per qualcuno è solo un gioco. Per molti altri è un’irrinunciabile passione. Di sicuro il calcio è in grado di smuovere sentimenti che attengono quasi alla sfera privata. Il legame con ogni club, ma pure con ogni singolo giocatore-bandiera, è viscerale, impastato di amore e di tutte le sue conseguenze a cominciare dalla gelosia.
Qui, dove le mezze misure non sono mai pervenute, la tifoseria sta vivendo giorni caldi per via dell’esultanza di Luci dopo il primo gol della Carrarese.
LA MINORANZA OFFESA
Una piccola parte di tifosi, quella corsetta dell’ex capitano verso i nuovi compagni di squadra, l’abbraccio a uno di loro, il ‘cinque’ dato a un altro, non l’ha affatto digerita. Anzi. Quell’esultanza è stata vissuta come un tradimento arrivato dopo dieci anni di matrimonio felice. Ed eccoci catapultati nella parte più profonda dell’anima, dove nascono e restano prigionieri gli umanissimi sentimenti-emozioni di rabbia, dispiacere, delusione. E per i tifosi che hanno subìto – a loro dire e scrivere e postare sui social – l’affronto di un’esultanza inattesa e per questo ancor più dolorosa, neanche il passare delle ore è servito a lenire quella ferita. Per loro stata una coltellata, inferta proprio dal giocatore più difeso, coccolato, aiutato dal 2010 a oggi: inaccettabile. Coltellata/ferita: concetti di grande portata che però non stonato in questo contesto se è vero che domenica mattina Lisa Ulivieri, moglie di Andrea Luci, ha preso le difese del marito con un accorato post su face book.
LA MAGGIORANZA PRO-LUCI
La stragrande maggioranza dei tifosi, invece si è schierata dalla parte dell’ex capitano. Due le correnti di pensiero che comunque sono entrambe sfociate nel mare magnum della solidarietà ad Andrea Luci. La prima più considera l’esultanza di Luci come il male minore in una fase di incertezza societaria assai preoccupante e con una squadra che si trova alle soglie di una cospicua penalizzazione. L’altra a questa idea aggiunge un carico da undici e sostiene anche che Andrea – da professionista – ha gioito per un gol della propria squadra forse anche memore del trattamento non esattamente ortodosso che glie è stato riservato la scorsa estate dalla società nonostante lui avesse manifestato a mari e monti la volontà di chiudere la carriera qui.
IL MACIGNO DI CRISTIANO LUCARELLI
La polemica è stata messa a tacere nella tarda serata di domenica fa Lucarelli che dopo aver espugnato il San Nicola di Bari con la sua Ternana lanciata verso la serie B ha pubblicato una foto di Luci e ha scritto: “Non ti curar di loro ma guarda e passa.... Livorno é la città più bella del mondo ma 4/5 coglioni è normale che li abbiamo anche noi ma non devono oscurare gli altri 169.996”!!. E Cristiano sull’amore-odio-amore dei tifosi amaranto nei propri confronti, potrebbe scrivere un altro libro.
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