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Livorno

L’ultimo tiro in porta prima di salutarsi Ci rivediamo alla fine del nuovo lockdown

ANDREA MASINI
L’ultimo tiro in porta prima di salutarsi Ci rivediamo alla fine del nuovo lockdown

Abbiamo fatto un giro tra le varie società calcistiche livornesi, da domani vietati anche gli allenamenti con distanziamento 

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il caso

ANDREA MASINI

Scatti, ripetute, addominali… ciò che puntualmente si detestava all’alba di ogni stagione sportiva, nelle ultime settimane lo si era cominciato ad amare. Ma da domani, purtroppo, anche la possibilità di poter correre, sentire l’odore dell’erba e dribblare un birillo, non sarà più possibile (per almeno 14 giorni) per la chiusura dei centri sportivi a causa del passaggio della Toscana da zona Arancione a zona Rossa, ad eccezione delle squadre partecipanti ai campionati nazionali e riconosciuti dal Coni

. Allenamenti in forma individuale e distanziata: questo aveva stabilito il Governo nell’ultimo Dpcm (3 novembre) per gli sport di squadra e di contatto, incluso ovviamente il calcio dilettantistico e giovanile a carattere regionale. E così si erano organizzate le numerose realtà calcistiche presenti sul territorio cittadino. Al centro sportivo Magnozzi, quartier generale della Pro Livorno 1919 Sorgenti, sul campo in sintetico hanno lavorato fino a venerdì 13 novembre gli Allievi Elite di mister Andrea Domenici. Sui volti dei ragazzi, che speravano di tornare a giocare partite e campionati con continuità, spuntano comunque sorrisi, sintomo comunque di serenità e ottimismo: «Da inizio stagione non è stata una situazione di semplice lettura e organizzazione, ma facciamo e faremo il possibile per tenere i ragazzi impegnati», ha detto Alessandro Attanasio, direttore sportivo del settore giovanile.

Da nord a sud della città, anche il Livorno 9 aveva deciso di proseguire l’attività fisica/individuale: Riccardo Belli è alla guida del gruppo Allievi, quindi già abbastanza grandicelli: «In accordo con la dirigenza, le formazioni giovanili avrebbero dovuto fare due allenamenti invece che tre, mentre la scuola calcio due sedute settimanali. Adesso, però, siamo costretti a sospendere di nuovo…».

Non si era più fermato, da maggio ad oggi, il Carlo Salviano, «grazie soprattutto al contributo di persone in completo volontariato che si erano messe a disposizione per dare ai ragazzi l’opportunità di vivere in sicurezza un’ora e mezza di aria con la palla a piede - ha sottolineato il presidente, Adriano Tramonti - malgrado le difficoltà, avevamo aumentato il numero di dirigenti, ognuno con un compito, chi alla temperatura, chi alla santificazione, e più allenatori per permettere di svolgere allenamenti in sicurezza. Così rifaremo nel momento in cui sarà possibile tornare al campo».

Ma sono tante, come detto, le società sparse sul territorio livornese. E tutte, nel totale rispetto delle regole, hanno continuato nelle ultime settimane ad accogliere i propri tesserati, nel massimo delle regole: stiamo parlando del Portuale e l’Armando Picchi, ma anche Livorno Academy, sul manto in sintetico di Borgo Cappuccini, l’Orlando, Atletico Livorno Academy, Young Fortezza e 3&23. Adesso, purtroppo, un altro stop. Nella speranza che sia il più breve possibile. —



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