Gioco
Una laurea negli States e un sogno sottorete «Essere 2/4 in classifica»
Carlotta Nassi, grande protagonista col suo circolo di Banditella in serie C ma pronta a crescere anche a livello individuale
LIVORNO
Classificata 2/5 in Italia, Carlotta Nassi è sicuramente l’esempio da seguire da tutti quegli atleti che vogliono praticare sport a buon livello e contemporaneamente portare avanti lo studio. Con la numero uno del tennis livornese abbiamo toccato vari argomenti. Una chiacchierata davvero ricca di spunti interessanti.
Iniziamo parlando di tennis. A livello individuale che annata è stata questa che sta ormai per concludersi?
«Complicata anche a livello tennistico. Ero partita bene poi alla ripresa dopo il lockdown ho fatto fatica a riprendere le condizioni fisiche e complice qualche piccolo infortunio sono stata costretta a stare ferma un mese. Grazie alla serie C e a qualche torneo ho di nuovo ingranato con delle buone prestazioni come quella contro la 2/4 di Pistoia Camilla Raggi, una bella vittoria che mi dà fiducia per il 2021».
Come sta affrontando questo mini lockdown?
«Mi sto concentrando soprattutto sulla parte atletica e fisica attraverso l’utilizzo dei pesi. E poi devo dire grazie allo yoga se le mie ginocchia stanno già meglio».
Nel campionato di serie C ha trascinato la formazione di Banditella ai playoff. Cosa che era già avvenuta qualche anno fa con i colori dei Royals alla Queens University di Charlotte. La competizione a squadre ha per lei un fascino particolare.
«È vero, mi piace sentire il sostegno dei soci del circolo, mi sento ancora più motivata e responsabilizzata a giocare per qualcun altro, creo sempre un buon rapporto con le mie compagne e di conseguenza so che loro sono a bordo campo per me ed io sarò sempre lì per loro. Abbiamo raggiunto un risultato al di sopra delle aspettative grazie anche al successo nel derby contro Villa Lloyd. E ce la siamo giocata, nonostante la sconfitta, anche contro il Tennis Club Pistoia che poi è meritatamente salito in B2.
Lei si è laureata in Comunicazione e Management dello Sport negli States, poi è tornata in Italia e a Luglio ha terminato con ottimi voti un Master di Marketing e Comunicazione a Milano. Come riesci a conciliare lo studio con la passione tennistica.
«Per me e la mia famiglia è sempre stato più importante lo studio. Ho imparato negli anni del liceo a gestire al meglio il mio tempo facendo tante nottate a studiare».
Che consiglio può dare alle sue giovani compagne di circolo come Valeria Casile e Camilla Garzelli?
«Un consiglio che avrei voluto ricevere io alla loro età. Quello di dare valore ad ogni allenamento e di arrivarci con un obiettivo anche piccolo da raggiungere, come potrebbe essere per esempio quello di concentrarsi sull’altra mano nel dritto. E di tenere aperta la porta di andare all’estero perchè un’esperienza del genere ti forma soprattutto come persona.
Un pregio del suo amico Davide Galoppini?
«Ho sempre guardato Davide con ammirazione e rispetto per la sua grande determinazione. Ha sempre dato il 200% nei suoi allenamenti. Il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via anche in palestra nonostante fosse da Under già il migliore».
Qual è il suo obiettivo tennistico del 2021.
«Ho giocato poco quest’anno e purtroppo retrocederò in classifica. Cercherò di diventare 2/4 e, perché no, proverò con le mie compagne della Cooperativa a conquistare la promozione in B2. Senza l’assillo del risultato perchè io gioco soprattutto per divertirmi.
È fidanzata con un forte tennista toscano. Quando siete insieme parlate di tennis?
«Con Gianluca (Acquaroli ndr) parliamo quasi soltanto di tennis. Anche questo mi ha aiutato molto perchè, oltre ad essere un bravo tennista, è un ottimo istruttore, preparato a livello tecnico, tattico e comportamentale.
La sua atleta preferita è sempre stata la Sharapova. Ora che ha smesso per chi fa il tifo e perchè.
«Mi piace Bianca Andreescu per il suo gioco aggressivo, la sua determinazione e “cattiveria” agonistica. Non riuscirà mai a sostituire nel mio cuore la Sharapova, alla quale mi sono sempre ispirata e il cui ritiro è stato un altro brutto colpo da digerire in questo 2020». —
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