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La volée di Galoppini «Voglio tornare dentro i top 500 del mondo»

Riccardo Ferretti
La volée di Galoppini «Voglio tornare dentro i top 500 del mondo»

Oggi numero 645 Atp, aveva iniziato la stagione alla grande grazie alle tre semifinali Itf raggiunte ad inizio anno, poi lo stop 

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Numero 645 Atp, classificato 2/2 in Italia, Davide Galoppini è il giocatore più forte della nostra città. Una stagione che era partita alla grande, grazie alle tre semifinali Itf raggiunte ad inizio anno in Turchia, poi la sua corsa si è fermata con la chiusura del circuito da marzo ad agosto.

I presupposti per far bene quest'anno c'erano tutti. Una partenza sprint poi lo stop.

«Quest'anno ero molto fiducioso perché avevo svolto un grandissimo lavoro durante la preparazione a Genova ed effettivamente nei primi tornei ero riuscito ad ottenere buonissimi risultati con degli evidenti miglioramenti dal punto di vista tecnico. Poi purtroppo è successo quello che sappiamo tutti e la scalata nel ranking è stata rallentata».

Spesso abbiamo parlato del Covid e dei comportamenti da tenere. Il suo è sempre stato esemplare.

«Anche in quest'ultimo periodo per evitare di compromettere una stagione di per se già travagliata ho cercato di stare attento e di rispettare le regole uscendo il meno possibile. Una cosa non semplice ma indispensabile in un momento del genere».

La scorsa settimana è partito per la Tunisia. Ha dormito una notte in albergo e poi la mattina dopo le hanno comunicato che il torneo era stato cancellato.

«Sì, avevo fatto i miracoli per partire e per ricevere l'esito del tampone ma durante il mio primo allenamento mi è stato detto che avevano annullato il torneo. Sono cose che in questo periodo vanno messe in conto ed é anche per questo che ho deciso di finire prima la stagione».

Nel suo ultimo post su Instagram saluta senza rimpianti, per utilizzare un eufemismo, il 2020. Quattro giorni di vacanza e poi la ripresa degli allenamenti con il suo coach Gianluca Naso.

«Dopo qualche giorno di riposo a casa sono in partenza per Genova dove mi aspetteranno per il secondo anno, al Tennis Park, 45 giorni di duro lavoro con Gianluca e con la mia preparatrice Lisa De Bernardini. Ho grande voglia di iniziare il periodo più impegnativo della stagione».

Su cosa cercherete di lavorare e cosa si aspetta dal 2021.

«Devo migliorare fisicamente per essere maggiormente competitivo. Dal punto di vista tecnico devo crescere sul servizio e sul diritto mentre nell'atteggiamento cercherò di essere più intraprendente nei momenti decisivi del match. Credo che il mio best ranking (489 Atp) possa essere battuto, senza però mettermi troppa pressione e sempre cercando di godermi ogni torneo. È vero che il tennis è il mio lavoro ma ho la fortuna di farlo con passione e divertimento.

A 26 anni puo tracciare un primo bilancio della sua carriera?

«Fin qui sono convinto che avrei potuto far meglio in termini di classifica anche se negli ultimi anni per vari cambiamenti, soprattutto delle classifiche stesse, non era poi così semplice. Sono molto curioso di vedere fino a quale punto potrò spingermi nel ranking.

Vuole lanciare un messaggio ai giovani più interessanti della nostra città come Gabriel Gigena, Filippo Karypidis e Paolo Griselli, per citarne solo alcuni?

« Voglio solo dire loro di divertirsi e di dare il massimo per non avere rimpianti e perchè ci dobbiamo considerare dei privilegiati a poterci allenare tutti i giorni in condizioni ottimali e a poter giocare i tornei».

Cosa ammira della sua collega Carlotta Nassi?

««La passione che ha per questo sport e la scelta intelligente di andare nel College in America».

Domenica iniziano le Atp Finals di Londra. Chi è il suo favorito? Al tuo idolo Diego Schwartzman che ruolo assegni?

«Sicuramente Djokovic. Il mio idolo argentino può far bene anche se la superficie veloce sicuramente non è quella a lui piu' congeniale».

Nel 2025 è più facile che al Master di Torino (dal 2021 si giochera' in Piemonte) vinca Jannik Sinner o Lorenzo Musetti?

«Musetti è un giocatore fortissimo che un giorno potrà entrare nei primi 20 del mondo. Sinner è per me una spanna superiore e potrebbe addirittura diventare il numero uno». —

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