Gioco
“Izio” Giusti imita Curry, sul campo all’aperto realizza 15 triple di fila: «Non mollate, allenatevi» - Il video
L’ex giocatore di Serie A e due volte campione del mondo Over 40 nonostante lo stop agli allenamenti manda un messaggio ai ragazzi
LIVORNO. Toglieteli tutto, ma non la palla e il canestro: Maurizio "Izio" Giusti - classe’72, bicampione del mondo con le nazionali Over 40 e Over 45 di basket, attualmente in forza all’Audax Carrara (Serie C Silver e membro dello staff) - non ne vuol sapere di fermarsi, neppure in un anno stravolto (e ristravolto) dall’emergenza coronavirus. L’ex giocatore di Libertas e Basket Livorno, società con le quali ha calcato i parquet di Serie A, ha infatti pubblicato un video sulla propria pagina Facebook che lo ritrae durante una sessione di tiro notturna su un campino all’aperto (non è possibile fare attività al chiuso).
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"Oggi tagliando sul tiro da tre punti - scrive - da migliorare direi". Il risultato è roba che spesso si vede nei filmati che arrivano dagli Stati Uniti per specialisti come Stephen Curry, cecchino di Golden State. Perché il risultato è stupefacente: filotto di 15/15 da oltre l’arco dei tre punti.«Non è questione di percentuali, o di fare più o meno canestro - ha precisato Giusti -, bensì di divulgare un messaggio a bambini, ragazzi e anche ai grandi di continuare a porsi degli obiettivi in cui credere con passione e sacrificio. Nel video, non mi rivolgo soltanto al popolo dei canestri, ma a tutti coloro che, in questo frangente particolarmente delicato, possono comunque ritagliarsi una mezz’ora per se stessi. Se lo faccio io a 48 anni, possono farlo tutti».
Il marzo scorso, all’apice della prima ondata e nel bel mezzo del lockdown, Izio Giusti aveva disegnato un campetto nel giardino di casa. Stavolta, invece, lo ha fatto in un’area concessa dal circolo di tennis Banditella, di cui è socio: «Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Roberto Pellegrini, che mi ha dato la possibilità di installare una luce per la sera. Stamani (ieri, ndr), per esempio, sono uscito di casa per andare a lavoro con la borsa in mano, sapendo comunque che almeno un’oretta di tiro o una corsa prima di rientrare a casa per cena l’avrei fatta».
La passione (e la dedizione) per il basket Giusti non la scopriamo certo oggi. «Mi auguro che il messaggio passi per quello che è e il più possibile - ha continuato -, perché ribadisco il concetto: se in questo momento non è possibile fare dei normali allenamenti, comunque io ragazzo - ma anche un giocatore evoluto che lo fa per hobby o per un rimborso - mantengo come obiettivo la forma e per fare una cosa, in cui credo, per forza di cose devo riuscire a ritagliarmi anche solo mezz’ora 40 minuti di attività. Perché lo voglio fare, perché mi star bene. All’Audax Carrara, stiamo portando avanti anche un programma di lavoro online 3 volte alla settimana con la prima squadre e con le formazioni Under 16 e Under 18. Un ulteriore modo per coinvolgere i ragazzi, tenere alto il livello degli stimoli e avere una percorso che li tenga impegnati al fine di evitare di stare troppo sul divano o per strada a bighellonare. Questa si chiama educazione sportiva e l’insegnamento di una mentalità che negli ultimi anni, purtroppo, è venuta un po’meno. Io nel frattempo, giorno o sera, continuerò a tirare». Solo così si migliora. Anche a 48 anni.
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