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Offese contro Haoudi, esposto della Lega Pro alla procura federale: «Fatto vergognoso»
La solidarietà del presidente Ghirelli alla città di Livorno. E adesso ci sono dubbi su chi abbia pronunciato quelle frasi
LIVORNO. La condanna immediata e la richiesta di «far luce sull’episodio» da parte del sindaco Salvetti, le scuse del giorno dopo dell’Alessandria, i post sui social di Haoudi e del capitano Di Gennaro, l’intervento del nuovo direttore esecutivo Verdolini per avere «rispetto verso la città e i tifosi». Il caso di Alessandria, con quel “negro” nei confronti del centrocampista amaranto di origini marocchine e con quelle parole vergognose sull’alluvione di tre anni fa a Livorno, non si ferma qui. E nelle ultime ore la Lega Pro, come annunciato dal presidente Francesco Ghirelli in una nota ufficiale, ha presentato un esposto alla Procura federale per individuare il responsabile e prendere tutti i provvedimenti del caso.
«In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo con il Covid 19 – si legge nel comunicato firmato ieri mattina da Ghirelli – il rispetto e la solidarietà dovrebbero emergere ancora di più e farci sentire uniti e consapevoli di quanto darsi una mano, non fisicamente, possa dare sollievo. Resto attonito di fronte a fatti come quelli riferiti in cronaca e manifestiamo la nostra vicinanza al Livorno, alla città di Livorno e a tutti coloro che hanno vissuto la tragedia dell’alluvione».
La Lega Pro, nel condannare ovviamente le frasi di domenica pomeriggio, chiede dunque alla Procura federale che venga fatta chiarezza su quanto accaduto sugli spalti del Moccagatta. «In tempi normali – le parole di Ghirelli – questi episodi sarebbero da classificare come fatti vergognosi: oggi sono repellenti. Si vergogni chi ne è stato protagonista negativo. Mi auguro che possa essere identificato e di conseguenza bandito dagli stadi come merita». E qui si apre un altro caso. L’Alessandria, tramite un comunicato ufficiale, ha fatto sapere che «quelle parole sono state proferite da un giornalista regolarmente accreditato in tribuna stampa» e che come società adotterà «tutte le misure necessarie e opportune nei confronti del responsabile».
Ma questo giornalista, in base a quanto filtra dal Piemonte, non avrebbe urlato entrambe le frasi ( “l’ha fatto il negro”, “non c’è l’alluvione qui”): dalla sua bocca sarebbe uscito il macabro riferimento all’alluvione di tre anni fa, mentre l’insulto a sfondo razziale nei confronti del 19enne Haoudi sarebbe arrivato da un’altra persona presente allo stadio e non ancora identificata. Ed effettivamente, riascoltando quel passaggio della diretta di Alessandria-Livorno su Eleven Sports, sembra proprio che si tratti di due voci diverse, una forse dalla tribuna stampa e l’altra invece da un punto più distante rispetto al telecronista. Resta il fatto che le porte chiuse, con accesso limitato ai giornalisti e ai dirigenti delle due squadre, dovrebbero facilitare le cose e aiutare la Procura federale a ricostruire tutto. E proprio su questo è intervenuto Di Gennaro, sempre più leader del Livorno. «La cosa più brutta – il post su Instagram del capitano amaranto – è che questa esclamazione e venuta da qualcuno dell’Alessandria, visto che allo stadio non dovrebbe esserci nessuno. Vergogna».
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