Il Tirreno

Livorno

IL CAPITANO 

Tutta la rabbia di Di Gennaro «Chi ha detto quelle parole ora deve metterci la faccia»

A.B.
Tutta la rabbia di Di Gennaro «Chi ha detto quelle parole ora deve metterci la faccia»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

La fascia di capitano al braccio è una responsabilità non da poco. Soprattutto se un tuo compagno, la tua squadra e la città che rappresenti, vengono offese da parole vergognose come quelle pronunciate domenica allo stadio Moccagatta.

Matteo Di Gennaro ha preso la fascia da poche settimane, in questa stagione doveva essere al braccio di Lorenzo Gonnelli che però poi ha fatto altre scelte e ora gioca nel Cesena.

Di Gennaro ha preso la fascia, ha ringraziato Dal Canto e sta onorando quella fascia. Anche lui. in qualità di capitano, ha voluto dire la sua sull’episodio di Alessandria. Lo ha fatto con un tackle deciso ma non falloso, uno di quegli interventi nei quali colpisci palla piena. E su facebook ha pure voluto allegare il video dell’episodio incriminato.

«Questo video parla di qualcosa che non c’entra nulla con il calcio. Ci sono molti modi per insultare i giocatori a voi che piace, ma chiamare “negro” un ragazzo di 19 anni perchè caduto ricollegandolo ad un tuffo, nominando un’alluvione che ha dilaniato una popolazione come quella di Livorno è proprio da ignoranti».

«La cosa più brutta è che questa esclamazione è venuta da qualcuno della società dell’Alessandria (o appunto da un giornalista, ndr) visto che allo Stadio non dovrebbe esserci nessuno, e questo rende la cosa ancora più triste. Mi verrebbero da dire svariate cose ma vista la mia posizione mi fermo a dire “vergogna” e spero tanto che la faccia di chi ha detto questa cosa venga fuori ma non credo abbia le cosiddette palle». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web