Gioco
Roccia uruguagia «Non vedo l’ora di debuttare...»
È il momento di Cristian Sosa, classe ’85, numero di maglia 5, nato sotto il segno dei pesci anche se non è un sognatore (come racconta lo zodiaco) perché dice di essere il classico centrale sudamericano senza fronzoli, cattivo, aggressivo, che non vuole mosche sul naso, bravo sia in una retroguardia a tre che a quattro, nato calcisticamente nel Defensor Sporting, terza squadra di Montevideo dopo le più blasonate National e Penarol. In Italia, dal 2008 a Taranto in Lega Pro, prima di trasferisci nel leccese, a Gallipoli appena promosso in B a far coppia con Grandoni. Seie A rumena, poi ancora Taranto, prima di un biennio cadetto al Cittadella. Infine, sempre serie C, con tre anni ad Alessandria e l’ultima stagione al Sicula Leonzio. «Non vedo l’ora di essere utilizzato e dare una mano, il gruppo è carico, unito e ogni giorno i campo l’impegno occupa il primo posto. Che campionato faremo? Squadra con grande qualità ma intanto pensiamo ai punti salvezza, e pensare partita dopo partita. Poi, vedremo». (f.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
