Gioco
Parola di capitano «Difenderemo la A Il valore aggiunto è il coach Pistolesi»
Solo una vittoria nelle prime cinque partite per il Jolly Acli ma Francesca Orsini è certa che arriverà la salvezza
LIVORNO
Rientro amaro dalla terra sarda per la truppa rosablu del Jolly Acli, costretta, dopo una gara a corrente alternata, a cedere il passo alle locali del Techfind San Salvatore Selargius, nella quinta giornata di andata del campionato di serie A2 femminile. Capitan Francesca Orsini, la confermatissima leader del gruppo, classe 1995, commenta così: «È andata male sì, ma non troppo. Siamo scese in campo molto concentrate ed abbiamo lottato fino alla fine, o meglio fino a 5’ dalla sirena».
Forse sono mancati proprio i suoi punti...
«Ebbene si. Sono stata assente, una cosa che non mi capitava da anni, poi, e per fortuna negli ultimi 10’ mi sono ripresa mentalmente (come lo testimoniano gli 8 punti segnati, ndr), ma non ce l’abbiamo fatta a tornare sulla scia delle avversarie, e alla fine ci siamo arrese».
Cinque giornate una sola vittoria per il Jolly Acli.
«Un ruolino non entusiasmante ma consono, visto anche il buon valore delle squadre affrontate, ad un gruppo giovane, ma molto coeso. Ci stiamo conoscendo sempre più e giornata dopo giornata i segnali sono positivi ed incoraggianti. Dieci giorni fa siamo riuscite ad imporci sul Cus Cagliari e sinceramente anche con Selargius abbiamo fatto registrare passi avanti. Ci stiamo allenando molto bene, e questo in campo comincia a pagare. Anche in Sardegna siamo riuscite a fare un buon lavoro a livello difensivo, limitando la loro lunga».
Come si può raggiungere l’obiettivo salvezza?
«Sono positiva per il futuro, e tengo a sottolineare che non siamo assolutamente disperate. Ovviamente abbiamo dei punti deboli, tutte le squadre anche con più esperienza li hanno, ma sono certa che con il tempo riusciremo a fare paura a tante. E poi abbiamo una una marcia in più...»
Ovvero?
«Il nostro allenatore Marco Pistolesi. Un tecnico molto bravo che mette anima e corpo nel suo lavoro, con una grande responsabilità. E questo negli spogliatoi è un aspetto che ci dà ancora più fiducia e coraggio di fare sempre meglio».
Certo il momento non è dei più semplici. Questa pandemia sta limitando il mondo, e ovviamente anche lo sport ne sta risentendo.
«Certamente il momento è difficile. Per quanto riguarda il nostro campionato, per fortuna, tutto sta andando avanti (ma n serie A1 anche domenica sono stati rinviate 3 gare per alcune positività, ndr), siamo sempre sotto controllo medico, ed a oggi non abbiamo avuto intoppi. Però giocare senza pubblico o con un pubblico limitato è sicuramente un handicap. Il pubblico di Livorno è una bella spinta emotiva, la mancanza per noi come penso per tutti gli sportivi è una motivazione in meno, capiamo il momento delicato e speriamo presto di ritrovare i nostri tifosi e la loro spinta».
Ma fuori dal campo Francesca Orsini cosa fa?
«Ovviamente sono sempre impegnata nel campo sportivo, il mio mondo. Sto scrivendo la tesi della triennale di scienze motorie e sono istruttrice di minibasket».
Sabato prossimo arriva la Virtus Cagliari, unica formazione ancora ferma a zero punti.
«C’è poco da dire. Dobbiamo vincere!».
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