Gioco
Heller chiama Dal Canto: «Tutti fantastici» In tribuna Mariani e Aimo ma non c’è Navarra
Prima volta al Picchi per Agostinelli e Verdolini. E il presidente spiega: «Penso che mercoledì vedremo in campo i nuovi acquisti»
I RETROSCENA
Gianni Tacchi
«La temperatura? Me la fa salire il Livorno…». Giorgio Heller non è allo stadio: risponde a fine partita da casa, in isolamento per la positività al coronavirus, e rivela subito una telefonata a Dal Canto dopo il triplice fischio. «Ho fatto i complimenti a lui e alla squadra, sono stati eccezionali - le parole del presidente amaranto - è stata una partita davvero emozionante, dispiace averla vista da casa. Questo gruppo ci lascia ben sperare per il futuro e ci carica come club, come società. Nel calcio puoi fare tante cose, programmare dal punto di vista organizzativo e lavorare bene a livello amministrativo, ma poi è il campo a darti quella spinta in più. Sono contento, sono davvero contento».
Vittoria fondamentale e squadra straordinaria, certo, ma qui c’è anche e soprattutto da risolvere il nodo della fideiussione integrativa per mettere sotto contratto i nuovi innesti: è stata presentata venerdì scorso attraverso la Bank Winter, istituto di credito austriaco. «Una banca importante, non è stato un salto nel buio con un ente sconosciuto», commenta Heller. Ma come spiegato dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, prima della fideiussione la Figc deve fare delle verifiche sui passaggi di quote tra i soci. «Aspetto domani (oggi, ndr) a esprimermi - la replica di Heller - non ritengo che ci siano i presupposti per bloccarci, la Figc non può impedire la ratifica di un passaggio di quote. La situazione è strana, ma sono convinto che non ci saranno problemi: tra domani (oggi, ndr) e martedì sarà tutto ok e mercoledì con la Juventus B i nuovi saranno a disposizione».
Stavolta sugli spalti dell’Armando Picchi, a differenza delle ultime uscite, mancano diversi personaggi. Per la prima volta non c’è Navarra, sempre più defilato nonostante abbia ancora il 21% delle quote. Allo stadio mancano anche Sivieri e Borgo, gli uomini della scuderia Lamanna: per il momento non hanno cariche ufficiali, ma continuano a girare intorno al mondo amaranto. Altri assenti? Carrano e ovviamente Cozzella che non è più il direttore sportivo del Livorno. E così in tribuna, oltre al general manager Mariani, ci sono il vicepresidente Aimo, c’è Niti, il nuovo direttore esecutivo Verdolini, e Terreni, che dovrebbe diventare ufficialmente il nuovo team manager della prima squadra dopo aver lavorato nella scuola calcio.
Qualcuno esulta ai gol del Livorno, altri non si scompongono ma alla fine tutti lasciano lo stadio con il sorriso per la prima vittoria in casa della stagione. «Siamo sulla strada giusta, superare questo ostacolo era tutt’altro che semplice», sottolinea Heller a fine partita.
Prima volta al Picchi invece per Agostinelli, da qualche giorno responsabile dell’area tecnica: è l’unico dirigente della nuova società nel palchetto vip, quello centrale, accanto tra gli altri al sindaco Salvetti.
Tribuna e non panchina per il ds Rubino, che guarda il primo tempo dalla parte della curva Nord e nella ripresa si piazza sul lato opposto, in modo tale da seguire sempre lo sviluppo dell’azione dalla difesa amaranto. Una fila della tribuna è invece occupata dai giocatori in attesa del tesseramento da settimane: Gemignani, Bussaglia, Mazzarani e Stancampiano, oltre a Maiorino che resta nel limbo per una serie di divergenze contrattuali con la società.
E oltre a questi, in caso di ok dalla Figc sui passaggi di quote e sulla fideiussione integrativa, verrà messo sotto contratto anche il difensore centrale Cristian Sosa, 35 anni, uruguaiano, 32 presenze nella scorsa stagione con la Sicula Leonzio. «Sì, abbiamo definito anche il suo ingaggio - chiude Heller - fin qui la squadra ha dimostrato di essere competitiva, con questi ragazzi sarà ancora più forte». —
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