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Pro Livorno, domenica vuota E capitan Rossi lancia l’allarme «Andare avanti così è dura»

Dario Serpan
Pro Livorno, domenica vuota E capitan Rossi lancia l’allarme «Andare avanti così è dura»

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Un’altra domenica senza calcio giocato. In serie D girone D, sono ben sette su nove le gare rinviate nel quadro della sesta giornata, che va in scena oggi a ranghi decisamente ridotti. Resta a casa anche la Pro Livorno Sorgenti, la cui trasferta in casa del Ghivizzano Borgo a Mozzano salta per motivi legati all’emergenza Covid-19.

Per due domeniche consecutive, pertanto, i biancoverdi restano in poltrona e sperano di poter tornare in campo l’8 novembre, quando allo stadio Armando Picchi arriverà il Sasso Marconi, sempre che tutto vada per il verso giusto. Mentre si attende un intervento del Dipartimento interregionale della LND, considerando che oltre il 50% delle gare in programma oggi in tutti i gironi di serie D è stato rinviato, bisogna sopportare una situazione di assoluta incertezza.

«Il campionato – commenta Giacomo Rossi, capitano della Pls – non è stato interrotto, ma in pratica non si sta giocando, dato che ogni domenica ci sono tanti rinvii. Di fatto è un campionato che non esiste. Noi non siamo dell’idea di fermarci, perché interrompere l’attività sportiva è una sconfitta, ma così è dura andare avanti. O cambia il protocollo o si deve fermare tutto».

Ma che effetto fa stare a casa la domenica? «Non bello, è una situazione strana per noi giocatori che la domenica viviamo per il calcio. Invece ci troviamo a rivedere le nostre abitudini, ma speriamo si possa trovare un modo per tornare presto a giocare».

Sono due i positivi, un giocatore e un membro dello staff, nella Prima squadra biancoverde, che ha sospeso gli allenamenti al campo dal 22 ottobre. «Facciamo allenamenti individuali – prosegue Rossi – seguendo il programma fornito dal nostro preparatore atletico. Quindi aspettiamo di sapere cosa decide la Lega, ma se il campionato non viene sospeso martedì torniamo al campo per preparare la sfida con il Sasso Marconi».

Per i biancoverdi è stato davvero un peccato fermarsi dopo il colpo esterno compiuto il 18 ottobre in casa del Progresso. Una vittoria che aveva riportato in alto il morale e c’era voglia di dare continuità. «Dopo quella vittoria – conclude il capitano – abbiamo capito che possiamo stare in serie D. Adesso non è facile mantenere la concentrazione, ma contro il Sasso Marconi, se giocheremo, dovrà essere per noi un trampolino di lancio». —

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