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Date un pallone e fate correre quei bambini da domani le Scuole calcio livornesi ripartono

Andrea Masini
Date un pallone e fate correre quei bambini da domani le Scuole calcio livornesi ripartono

Una settimana di stop per capire i divieti, poi la decisione. «Adotteremo tutti i criteri di sicurezza per farli allenare»

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Si va avanti: nel totale e massimo rispetto delle regole (allenamenti in forma individuale e con adeguato distanziamento sociale), e anche nella salvaguardia del diritto allo sport e alla salute fisica. Così, da domani le scuole calcio e i settori giovanili livornesi torneranno a svolgere attività, dopo una settimana di transizione che è servita per chiarire le molteplici sfumature contenute all’interno del Dpcm del 25 ottobre e immediatamente puntualizzate al Governo da parte della Figc.

Una ripresa che risulterà comunque strana, senza la possibilità appunto di disputare partitelle e nessun esercizio di contatto: «Se da un lato è bello poter riabbracciare il campo - ha confessato Riccardo Belli, allenatore del Livorno 9 categoria Allievi Provinciali -, dall’altra proporre ad un gruppo di ragazzi già grandicelli dei lavori specifici, senza peraltro sapere quando inizieranno i campionati, non sarà affatto semplice. Il settore giovanile del Livorno 9 diminuirà il numero degli allenamenti, da tre a due, mentre la Scuola calcio proseguirà con due sedute settimanali. A Firenze, per esempio, molte società di comune accordo sospenderanno l’attività anche la prossima settimana, mentre a Livorno - in seguito a numerosi confronti fra le varie realtà calcistiche cittadine - si è deciso di ripartire».

Una volta chiarito il Dpcm - grazie soprattutto alla precisazione del presidente Conte giovedì 28 ottobre alla Camera - la Pro Livorno 1919 Sorgenti già da ieri è tornata a sgambare sul campo con qualche squadra: «In questo momento particolare, per l’Italia e di conseguenza per il mondo dello sport - ha commentato Alessandro Attanasio, direttore sportivo del vivaio PLS che opera nel cuore del quartiere Sorgenti e sul viale Ippolito Nievo -, la PLS ha deciso, la scorsa settimana, di interrompere l’attività in attesa di ricevere chiarimenti dalla federazione; successivamente il consiglio si è riunito per mettere sul piatto soluzioni, a fronte di una gestione di quasi 600 ragazzi che non è esattamente come bere un bicchier d’acqua. Già da oggi (ieri, ndr), comunque, siamo tornati ad allenarci, adottando tutte le misure di sicurezza previste dal Dpcm e dai protocolli Figc e svolgendo sedute individuali e di lavoro atletico. Seguiranno da lunedì dei briefing con i vari allenatori per definire un programma più articolato, nella speranza che la situazione vada a migliorare».

L’Armando Picchi, che in Banditella di spazi ne ha in abbondanza, opterà per gruppi di allenamento contingentati: «È una soluzione che stiamo valutando con attenzione insieme alla società - ha ammesso Fabio Cintoi, dirigente responsabile del settore giovanile amaranto -, anche perché l’attuale fotografia sanitaria non è per niente rassicurante. E l’Armando Picchi, dal maggio scorso, ha sempre messo davanti a qualsiasi altro aspetto la salute dei ragazzi e del proprio staff. Veniamo da due settimane incerte e poco chiare, tant’è che negli ultimi giorni avevamo sospeso qualsiasi tipo di attività appellandoci, come tutte le altre società, alla Figc per chiarimenti. Spiegazione che è giunta nelle scorse ore e infatti, nel massimo rispetto di regole e protocolli, da lunedì torneremo a fare ciò che è permesso sui campi». —



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