Gioco
La serie C dice addio al 2020 Quattro squadre in ansia
Pielle, Don Bosco, Us Livorno e Libertas Liburnia costrette a fermarsi a lungo «Dicono che si ripartirà il 10 gennaio, ma in queste condizioni è molto dura...»
LIVORNO
Il campionato che non c’è. Il campionato di serie C (come del resto tutti gli altri campionati regionali) è di fatto in lockdown sia per quanto riguarda l’attività agonistica sia per quanto concerne gli allenamenti, anche se qualche dubbio resta sulla possibilità di svolgere sedute preparatorie all’aperto sia pure in forma individuale.
Ma, al momento, tutto è fermo. Il pallone non rimbalza più. Una serie di provvedimenti fra i quali si fa un po’di fatica a districarsi hanno fermato tutto nell’immediata vigilia del campionato di C Gold che sarebbe dovuto partire nello scorso fine settimana. A designazioni arbitrali già emesse, un primo provvedimento a carattere nazionale spostava di un mese, cioè al 24 novembre, l’avvio di tutti i campionati regionali. Ma l’altro ieri un comunicato del Comitato Regionale Toscano ha ulteriormente procrastinato, più realisticamente va detto, l’inizio dei campionati al 10 gennaio 2021.
In pratica, nel famigerato 2020 l’attività agonistica si sarà ridotta a due mesi su dodici, gennaio e febbraio scorsi, prima che la tempesta avesse inizio. Come noto, il campionato di serie C, nella nostra città, interessa quattro squadre, Pielle e Don Bosco in Gold, Us Livorno e Libertas Liburnia in Silver e tutte queste squadre, sia pure per motivi diversi, aspettavano con ansia l’inizio della stagione, la Pielle in primis che aveva effettuato un mercato estivo sfavillante costruendo la miglior squadra degli ultimi anni con ambizione di lottare (con altre due/tre avversarie) per la promozione in serie B.
Sarà stato tutto vano? Si spera di no, ovviamente, ma fra tutti gli allenatori della serie C non è che l’ottimismo regni sovrano. Perché per poter cominciare il 10 gennaio è indispensabile che gli allenamenti, quelli veri, possano riprendere, al più tardi, a metà dicembre, fra un mese e mezzo, dunque, e basta sintonizzarsi su un qualsiasi telegiornale alla sera per capire che questa, almeno per ora, è solo una speranza, piccina piccina per di più. Ecco perché in questo momento è tutto terribilmente complicato.
Ma sforziamoci di pensare positivo e ammettiamo che i campionati possano partire effettivamente il 10 gennaio con la prima giornata.
In quella data si sarebbe dovuta disputare la dodicesima giornata di andata per la Gold e la terza di ritorno per la Silver che ha una formula diversa. Sul piano pratico, 11 turni da recuperare per la Gold, due in meno al piano di sotto. Davvero una enormità.
Come sarà possibile? È vero che il Comitato Regionale, con lo stesso provvedimento con il quale ha spostato a gennaio l’inizio dei campionati ha consentito di andare avanti per tutto giugno e senza escludere luglio per la prosecuzione degli stessi, ma è anche vero che undici turni da recuperare sono tanti e non basterà l’ultima decade di giugno (la finalissima per la promozione era prevista per il 20 giugno) e tutto luglio per coprirli, al netto di quanto sia poco gradevole giocare in certi impianti quando fuori ci sono, magari, 35 gradi all’ombra.
Sarà necessario, probabilmente, aggiungere qualche altro turno infrasettimanale (poco graditi in serie C dove tutti i giocatori studiano o lavorano) e forse, per quanto riguarda la Gold, ridurre da 8 a 4 le squadre ammesse ai play-off, risparmiando così un altro paio di settimane. Non molto allegri gli addetti ai lavori.
«Per ora abbiamo fermato tutto – dice Marco Aprea, coach del Don Bosco – anche gli allenamenti individuali. Ma se non arriveranno miglioramenti in tempi brevi, la vedo dura poter riparte anche per il 10 gennaio».
«Anche da noi tutto fermo, l’unica cosa che i ragazzi possono fare in questi giorni è tenersi in forma andando a correre e facendo qualcosa in casa seguendo quelle che sono le tabelle già predisposte dai nostri preparatori atletici. L’importante sarebbe partire – dicono all’unisono David Fini, primo assistente di Da Prato sulla panchina della Pielle e Walter Angiolini, livornese allenatore del Cus Pisa (anch’essa iscritta alla serie C Silver) – poi a quando finire ci si penserà. Ma saltare due campionati di fila sarebbe disastroso».
Purtroppo il semaforo verde della partenza non si vede. Non resta che sperare. Perché se la realtà è nemica, la speranza, per fortuna, è sempre alleata. –
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