Gioco
Quella cena, un sogno, poi l’avventura E 25 anni dopo, la Gemini è ancora qui
A metà ottobre 1995 apriva la storica palestra di 6000 metri quadrati, col campo da basket, nel cuore di Coteto
amarcord
Correva l’anno 1986, agosto, una sera d’estate, tre amici, Roberto, Fabrizio e Marzio ad una delle solite cene con le proprie mogli, Fiorella, Lida e Carla, hanno un’idea che sembra più che altro un sogno impossibile da realizzare: costruire un centro sportivo in città, per soddisfare la propria passione per lo sport e assicurare un posto di lavoro ai propri figli, Giulio e Cecilia, Claudia, Alessandra e Claudia, come ogni genitore cerca di fare con chi ama di più al mondo.
Passano gli anni e nel frattempo sulla barca è stata invitata a salire un’altra famiglia che per la città di Livorno ha fatto e sta facendo molto ancora oggi, sia nel settore sportivo che per quanto riguarda lavoro e sociale, la famiglia D’Alesio, la cui presenza è stata ed è tuttora di fondamentale importanza.
Correva l’anno 1995, è il 16 ottobre, è lunedì mattina, alle ore 8. 30 la Gemini apre i battenti e la città di Livorno inaugura un vero e proprio gioiello nel settore dello sport e del fitness, un centro sportivo di 6000mq realizzato per l’aggregazione e la condivisione, basket e fitness sono i motori propulsori di uno degli impianti sportivi più belli, non solo della città, ma della Toscana intera, un vero e proprio fiore all’occhiello per il quartiere di “Coteto” e la superficie sulla quale sorge il centro, un ex magazzino in rovina, diventato negli anni asilo di cattive frequentazioni notturne, ospita finalmente centinaia di giovani, sportivi di ogni età, bambini e bambine, famiglie intere, buone abitudini e stile di vita sano, rivalutando e “bonificando” l’intera zona circostante, sembra incredibile ma…il sogno è diventato realtà!
Corre l’anno 2020, ottobre, giorno 16, Roberto e Fiorella non ci sono più, Lida non c è più, Marzio non c è più, anche Nello l’indimenticato, storico custode/tuttofare ci ha lasciati, ma la Gemini è ancora lì. Giulio e Cecilia, Claudia, Alessandra e Claudia sono ancora lì, di 25 anni più vecchi, più stanchi, a fronteggiare mille difficoltà, a resistere ad una pandemia mondiale devastante.
«Ci teniamo – dicono i titolari – a ringraziare due categorie speciali: il nostro staff ed i nostri clienti. Lo staff è rappresentato dai molti istruttori che si sono succeduti negli anni, persone straordinarie, preparate ed ancora di più valorose dal punto di vista umano, che sono cresciute con noi e ci hanno aiutato a crescere dandoci moltissimo sotto tutti i punti vista. I clienti, quelli ormai “storici” che ci hanno dato fiducia fin dal primo giorno e che continuano ad essere con noi quotidianamente, che sentiamo come “nostri” e con i quali si è creato un legame divenuto nel tempo vera e propria amicizia. A loro e a tutti gli altri, moltissimi, che si sono aggiunti negli anni, a quelli che sono stati nostri ospiti solo per poco tempo o di passaggio, a quelli che sono con noi adesso, a tutti indistintamente, rivolgiamo i nostri più sinceri ringraziamenti perché è soprattutto grazie a voi se siamo ancora qui…» . –
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