Gioco
Dai Livorno, stringi i denti e provaci Magari aspettando soldi e rinforzi veri
Trasferta nell’hinterland milanese contro un Renate a un punto dalla capolista, tornano in gruppo Morelli e Braken
LIVORNO
Che partita strana, questa con il Renate! Strana perché se sei anni fa qualcuno ci avesse detto che il 25 ottobre 2020 saremmo andati incontro alla partita con questa piccola realtà brianzola (4000 mila abitanti) con il pronostico dalla loro parte, l’avremmo presto per pazzo. E invece certe volte la realtà vince tre a zero a tavolino con la fantasia.
Strana, perché il Livorno di oggi è un caos (apparentemente) calmo dopo settimane di tempesta vissute in attesa della fideiussione che non c'è, del pagamento di stipendi e contributi a dipendenti e tesserati, tra la messa in mora della società da parte dei giocatori e il cambio di presidente, il terzo in un mese e mezzo dopo 21 anni di quella che passerà alla storia come l''età Spinelliana": proprio un bel quadretto.
Partita fuori dagli schemi ordinari per la squadra amaranto che al momento ha più dirigenti che giocatori. E stavolta c’è pure da essere contenti perché è andata di lusso.
Pensate: Alessandro Dal Canto è riuscito a portare in Lombardia la bellezza 19 giocatori: i sedici visti ad Olbia e contro il Novara più i recuperati Morelli e Braken oltre al baby Pecchia. Insomma: oggi il Livorno sembra una squadra “normale” al punto che potrebbe essere praticato un micro turnover.
In attacco il ritorno di Braken e soprattutto il gol segnato da Canessa nel finale di Livorno-Novara potrebbe regalare al bimbo di Colline la prima maglia amaranto da titolare quasi due anni dopo l'ultima, a fine 2018 sul campo del Palermo in serie B
Partita particolare nella quale troveremo anche un ex amaranto: Kabashi. Ricordate? E’ il fantasista albanese che il 14 aprile 2018 mise lo zampino nel gol del 2-0 nel derby contro il Pisa che valse di fatto la promozione in serie B.
Perché dedichiamo un trafiletto al ragazzo? Semplice: qualche dirigente a gennaio di quell’anno lo preferì a Diamanti. Questo per dire che la stranezze amaranto non iniziano (e di certo non finiranno) oggi allo stadio di Meda.
La partita – lo avete già intuito – si annuncia difficile. Il Renate – che piaccia o no – è una squadra di alto profilo. Mercoledì è scivolata sul campo dell’Albinoleffe dopo aver letteralmente preso a pallonate gli avversari, ma le precedenti quattro le aveva vinte tutte.
Il Livorno, invece si trova al polo opposto del girone e oggi – per dirla le parole del neopresidente Heller – c’è da stringere i denti. Per l’ultima volta, perché domani dovrebbe arrivare la famosa fideiussione che garantirebbe il tesseramento dei giocatori in standby (da Gemignani a Bussaglia per arrivare forse addirittura a Mazzarani). Che dire: speriamo che alle parole facciano seguito i fatti e che sia messo ossigeno in questa rosa che è già stata abbastanza spremuta in un mese di campionato. —
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