Gioco
Riaperta la piscina: i talenti livornesi del nuoto sono tornati a casa dopo 224 giorni
Lunedì 19 ottobre il primo allenamento nella vasca della Camalich. L’emozione più grande gli allenamenti dei più piccoli
LIVORNO. Duecentoventiquattro (224) giorni dopo, il nuoto livornese - dai campioni fino agli Esordienti - è tornato a faticare tra le corsie della piscina Camalich: le vasche di via dei Pensieri hanno infatti riaperto i battenti lunedì e i primi a tuffarsi sono stati gli atleti del Nuoto Livorno e del Team Acqua Sport, società che durante l’estate hanno raggiunto un’intesa per allestire in futuro un’unica realtà natatoria che rappresenti la città di Livorno e che porti avanti una tradizione pazzesca, il cui apice è stato raggiunto nel 2016 con la convocazione di 5 atleti e due tecnici federali alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, condite peraltro dalla doppia medaglia di bronzo conquistata da Gabriele Detti nei 400 e 1500 Stile Libero.
Negli occhi del capitano, Federico Turrini, tutta la soddisfazione di poter riabbracciare l’ambiente che lo ha accompagnato verso i numerosi successi colti in carriera. Al suo fianco Matteo Ciampi, che nella vasca di via Allende ha costruito il bronzo continentale con la staffetta 4X200 Stile Libero e la qualificazione iridata del 2019 sotto la guida di Stefano Franceschi, la figlia Sara (anche lei olimpionica in Brasile) e Alberto Razzetti (primatista italiano dei 200 Misti), da giugno agli ordini del tecnico federale livornese e che mai aveva messo piede nell’impianto, restando piacevolmente stupido della sua bellezza. E ancora Lorenzo Biancalana, il velocista Giulio Meniconi, Filippo Bondi, Jasmin Pistelli e Matteo Betti, componenti di una prima squadra - quella livornese - da sempre ai vertici del movimento nazionale.Dalle 16. 30 in poi è stata invece la volta dei più piccoli, distribuiti in tribuna distanziati prima dell’allenamento e successivamente in vasca, rigorosamente in 17 numero massimo per corsia come recita il protocollo sanitario redatto dalla Federazione Italiana Nuoto in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico. E anche per loro, soprattutto per loro (i grandi si erano spostati momentaneamente nella piscina di San Rossore), si è trattato di un momento speciale, dopo una fase iniziale farcita di sedute a secco oppure di nuoto in mare, da aggiungere ad un’estate itinerante tra le piscine di Pisa e Cascina. Il nuoto livornese è ripartito, da Livorno. Nella speranza, adesso, che la seconda ondata da Covid-19 non giochi altri brutti scherzi.
Soddisfatto il tecnico federale, nonché presidente del Nuoto Livorno, Stefano Franceschi: «Per noi che dividiamo la nostra vita fra casa e piscina - ha ammesso - è stato molto bello poter varcare nuovamente le porte della piscina Camalich. In tal senso, ci tengo a rivolgere un sentito ringraziamento all’amministrazione e al sindaco Luca Salvetti che per tutta l’estate si è prodigato al fine di rimettere in funzione gli impianti. Anche gli atleti, dai più grandi ai più piccoli, erano molto felici. Adesso aspettiamo il nuovo bando di gara - dato l’attuale appalto di servizi durerà soltanto un mese -, e nel frattempo ci adopereremo, noi e il Team Acqua Sport, per far sì che si possa realizzare il sogno di creare un centro federale a Livorno, sotto l’egida della Federazione Italiana Nuoto».
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