Gioco
Coach Garelli vota Libertas 1947: «Sembrava una sfida di finale playoff e ce la siamo giocata»
La soddisfazione del tecnico nonostante il ko con Piombino in Supercoppa. Domenica secondo impegno a San Miniato
LIVORNO. Perdere così, con una tripla a 4 secondi dalla fine, non fa mai piacere. Anzi va proprio giù male, soprattutto se la partita l’hai condotta per larga parte. Ma perdere così, come ha fatto la Opus Libertas 1947 domenica sera nell’esordio della Supercoppa del Centenario, significa pure aver tenuto testa al Golfo Piombino, squadra di fascia alta del campionato di Serie B che inizierà (speriamo) il prossimo 15 novembre.
E questo coach Gigi Garelli, dall’alto della sua esperienza, lo sa bene: «Ai ragazzi non posso riprovare niente - ha precisato nel post partita -, hanno messo sul campo tutto quello che avevano, peraltro al cospetto di un avversario che lotterà per le primissime posizioni. Quaranta minuti di un’intensità pazzesca, tanto da sembrare una gara di playoff piuttosto che la prima partita ufficiale dopo oltre sei mesi di stop a causa delle ben note vicende sanitarie che ci hanno costretto a fermarci lo scorso marzo; tutto ciò è da leggersi, ovviamente, in maniera positiva per quel che riguarda la mia squadra, nuova per 12 dodicesimi. Archiviata una prima metà partita eccellente, siamo poi calati difensivamente nel terzo quarto e questo non possiamo permettercelo, almeno non per così tanti minuti. Nonostante i 33 punti subiti nel terzo quarto, però, rivolgo un plauso ai ragazzi per essere rimasti con la testa della partita ed aver lottato fino a 4 secondi dalla sirena».
Squadra tosta, la Libertas 1947. Che ha finalmente trovato lo smalto di Marco Ammannato - reduce da un precampionato a singhiozzo viziato da qualche acciacco fisico -, al fianco delle conferme Castelli e Ricci: «Siamo una squadra che ha bisogno di correre in transizione per sfruttare al cento per cento l’atipicità dei nostri lunghi - ha proseguito il capo allenatore libertassino -, difatti, quando siamo riusciti a farlo con continuità, Piombino si è trovata in difficoltà. L’ultima difesa? Marco (Ammannato, ndr) ha provato a subire uno sfondamento, ma sarebbe sciocco puntare il dito su alcuni episodi quando il bicchiere al termine di una partita del genere è sicuramente mezzo pieno».
Domenica 18 settembre il secondo impegno del girone I sul parquet dell’Etrusca San Miniato, sconfitta di misura a Cecina (77-76): «Come detto in precedenza, sarà importante contenere i passaggi a vuoto e far valere le nostre certezze; ad esempio Luca Toniato (tra i più positivi nei match amichevoli, ndr) non è riuscito ad entrare in partita per una difficile gestione dei falli. Di partita in partita capiteranno delle difficoltà, individuali e collettive, e in quei frangenti dovremo essere bravi a gestirle con pazienza. Detto questo, ho ricevuto una risposta importante da tutti coloro che sono scesi in campo e complessivamente sono davvero soddisfatto della prestazione e del lavoro svolto fino ad oggi».
Sui gradoni del Pala Macchia i 200 spettatori previsti dall’ultima ordinanza della Regione Toscana emessa in data 30 settembre 2020, tutti rigorosamente muniti di autocertificazione e di mascherina, ma che senza dubbio avrebbero potuto distribuirsi meglio all’interno del palasport (curve vuote): «L’auspicio - ha concluso coach Garelli - è che la situazione non vada peggiorando ulteriormente, così che lo sport, tutto, possa andare avanti».
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