Gioco
Berti (5 Stelle): «Ho segnalato Cerea alla Banca d’Italia»
Il parlamentare torna a sollevare il caso-Livorno «Gli investitori adesso devono chiarire le loro reali intenzioni»
IL CASO
Dopo aver presentato un’interrogazione al Ministro per le Politiche Giovanili e per lo Sport, Vincenzo Spadafora, nella quale chiedeva quali azioni volesse intraprendere per vigilare sul buon andamento societario dell’A.S Livorno Calcio, il deputato 5 Stelle Francesco Berti ha deciso di rivolgersi direttamente anche ai Ministri dell’Interno e dell’Economia delle Finanze. Nella nuova interrogazione presentata ieri ho chiesto di vigilare sulle operazioni finanziarie che recentemente hanno riguardato la società calcistica livornese ed anche di tenere alta la guardia per scongiurare l’abisso per il Livorno Calcio. Ho inoltre inviato una segnalazione formale alla Banca d’Italia.
« In una giornata come questa - spiega Berti - ho deciso di segnalare alla Banca d’Italia l’operato di CereaBanca e degli imprenditori finanziati da questo istituto per l’acquisto della maggioranza relativa delle quote azionarie del Livorno Calcio. A più di un mese dalla firma dell’atto di acquisto di un pezzo di storia della nostra città si accumulano sempre più dubbi sulle reali intenzioni di questi imprenditori che sembra che abbiano a cuore tutto meno che il futuro e il successo del Livorno Calcio. Non si è mai vista una banca che finanzia quasi per intero un’operazione di acquisto di una squadra senza mai metterci la faccia, tra l’altro tirando dentro imprenditori sportivi già falliti, il tutto senza chiarire le intenzioni e lasciando fallire la società a poco più di un mese dall’acquisto».
«Dati aggiornati al 2018 - aggiunge Berti - ci dicono che solo negli ultimi 15 anni nel nostro paese sono fallite oltre 150 società calcistiche tra cui si ricordano i casi eclatanti di Fiorentina, Napoli, Torino, Parma, Cesena, Bari e Trapani. Il rischio è che il Livorno Calcio possa aggiungersi a questa lista, già troppo lunga, è purtroppo sempre più concreto. Negli ultimi decenni tutti noi abbiamo assistito alla trasformazione impressa dalla finanza al mondo del calcio: accanto ad un’economia legale del pallone sono emersi fenomeni di economia informale, parallela e infiltrazioni pericolose che hanno riguardato, in particolare le società calcistiche spesso utilizzate come pedine o strumenti per condurre operazioni finanziarie di dubbia legalità».
«Tutto questo - chiude Berti - a discapito delle prerogative di giocatori, membri dello staff, dipendenti, tifosi ed appassionati che dovrebbero essere i primi ad essere tutelati perché è a loro che in definitiva appartengono queste società così come a loro appartiene il Livorno Calcio» .
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