Il Tirreno

Livorno

Basket, contro Galli il Jolly abbassa un’altra volta la cresta

Donatella Domenici
Basket, contro Galli il Jolly abbassa un’altra volta la cresta

Seconda sconfitta in altrettante gare per le livornesi nel campionato di serie A2 femminile: Valdarno più attrezzata, ma il crollo nel secondo tempo preoccupa  

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LIVORNO Non è bastata la presenza del sindaco Luca Salvetti a far compiere il miracolo alle rosablu del Jolly Acli, che al loro battesimo casalingo, nella seconda giornata di serie A2, niente hanno potuto contro la corazzata Bruschi Galli San Giovanni Valdarno. Secondo derby e seconda sconfitta per la truppa labronica. Dopo Firenze, infatti, anche con le aretine del Bruschi Galli, il team Jolly, che per questa stagione si avvale dei partner Immobiliare Frangerini, Conad e Panificio Domenici, ha dovuto alzare bandiera bianca. Una sconfitta con poche attenuanti dove il divario tecnico e fisico ha fatto la differenza.

Prima del match, la premiazione da parte del sindaco al medico sociale delle rosablu, Marco Gonella, una targa celebrativa che la Lega Basket femminile ha voluto dare a tutti i medici delle società di A1 e A2 come simbolo di riconoscenza verso l’attività del mondo sanitario, volontario e di pubblica sicurezza durante il Covid-19. Troppo più forti e complete le avversarie. Livorno soffre sotto canestro (28 rimbalzi contro i 42 delle ospiti), soffre nel gioco fisico e al tiro da due (11 su 33) e soffre di mancanza di esperienza. Singolarmente da salvare la play Degiovanni (top score con 16 punti, 5/9 da due e 2/5 da tre) e capitan Orsini (4/9 da due, 1/4 da tre e 6 rimbalzi) che, seppur ancora convalescente dopo una brutta laringite, non si è risparmiata in niente. L’inizio faceva ben sperare con la gara sbloccata da un tiro dalla lunga di Orsini seguita da due canestri di Degiovanni e da una bomba della Miccio - primi 3 punti di una lunga serie (alla fine saranno 23) - che davano il primo ed unico vantaggio al Jolly Acli (7-3 dopo 2"40").

Nel prosieguo la superiorità delle ospiti cominciava ad avere la meglio e con le locali che, meno precise al tiro e troppo poco anche in difesa, andavano all’intervallo lungo sotto di 13. Nella ripresa coach Pistolesi ci provava con una difesa a zona che però non portava i frutti sperati, ma faceva il gioco delle aretine che prendevano il volo fino a toccare il più 22. Nell’ultimo tempino nessun cambio di rotta con un Jolly Acli sempre più in affanno. Alla vigilia si sapeva che sarebbe stata un’impresa e il campo ha confermato i timori. Il Bruschi Galli, squadra ben organizzata e destinata a ricoprire un ruolo da protagonista in campionato, è di un altro pianeta rispetto al team livornese: squadra giovane e ancora con poca esperienza nella serie, dovrà faticare e non poco.

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di Redazione web