Gioco
Basket, senza Orsini e Giangrasso niente Jolly: così l’esordio con Firenze è amarissimo
Serie A2 femminile. La capitana deve dare forfait prima del match. La squadra di Pistolesi parte male, recupera e poi subisce il break decisivo
FIRENZE. Dopo i tanti dubbi ed incertezze legati alla pandemia del coronavirus, che la scorsa stagione ha costretto la Fip a interrompere i campionati in corso, finalmente la serie A2 di basket femminile ha ricominciato. Nella prima giornata le cose per il Jolly Acli Livorno non sono andate come sperato, costrette a gettare la spugna in casa della debuttante Palagiaccio PF Firenze del tecnico labronico Stefano Corsini. Prima della partenza per Firenze, una brutta tegola per coach Pistolesi che, oltre a dover fare a meno di uno dei nuovi acquisti Sara Giangrasso, ancora infortunata, ha dovuto rinunciare anche a capitan Francesca Orsini, presente ma in borghese, e non in grado di scendere in campo per problemi fisici.
La gara disputata sul parquet gigliato di San Marcellino e aperta al pubblico, sempre nel rispetto dell’emergenza sanitaria - 200 posti a disposizione di cui 20 per il seguito del Jolly Acli - è stata combattuta e dai mille volti. Dopo un primo tempo di marca locale, infatti, le ospiti riuscivano a rimettere in piedi la partita e andare all’intervallo lungo sotto di sole 3 lunghezze. Nella ripresa però le gigliate mettevano le ali e Livorno poco incisivo, non trovava risorse per contrastarle, se non salvando la faccia negli ultimi minuti. Mentre nel tiro da due (20/36) le labroniche si sono ben comportate, nel bilancio finale ha sicuramente pesato il misero 36% dalla lunetta e il 30% nel tiro da tre punti. Pronti via e le padrone di casa sospinte da una mai doma Marta Rossini spingevano il piede sull’acceleratore riuscendo a mettere subito le avversarie a debita distanza (19-8 al 10’). Nei minuti successivi però il Jolly Acli sospinto da un’ottima Degiovanni si ricompattava e con un buon lavoro di squadra recuperava lo svantaggio fino a toccare il meno tre dell’intervallo lungo. Nella ripresa però l’ingranaggio si bloccava, o meglio erano le locali a riprendere in mano le redini del match e con un parziale di 10 a 2 riprovavano a staccarsi. Ci pensava prima Patané poi Ceccarini dalla lunga a riaccorciare le distanze e portarsi così all’ultimo mini intervallo sotto di 7.
Negli ultimi e decisivi 10’ le bombe di Scarpato e il grande lavoro della ceca Pochobradska consentivano al Palagiaccio di volare a più 18 a 2’ dalla sirena.Le rosa blu provavano con una grande reazione d’orgoglio a recuperare (6-0 in 30") ma non bastava. Certamente le assenze di Orsini e di Giangrasso hanno avuto la loro rilevanza sull’economia del team, in modo particolare quella della capitano, vero punto di riferimento. Comunque siamo solo all’inizio, la squadra è giovane e c’è tutto il tempo per ottimizzare. Cose buone si sono viste, e già da sabato prossimo quando scenderà sul parquet amico del PalaMacchia l’altra formazione toscana del Valdarno, siamo certi che la musica sarà diversa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
