Gioco
Il gruppo-Cerea non si vede Salvetti: «Un’offesa alla città»
Non si presenta nessuno dal sindaco, «ma col presidente e Spinelli ho parlato E oggi mi sembra che Navarra possa essere la figura di riferimento per il futuro»
Aimo: assente. Casella: assente. Ferretti: assente. Alle 12 in punto il Sindaco Luca Salvetti anziché incontrarsi con gli imprenditori del gruppo-Cerea si è trovato di fronte uno stuolo di giornalisti senza l’espressione sorpresa di chi ha appena ricevuto un inaspettato “bidone”, perché da giorni aveva intuito che nessuno dei soci (o “presunti tali” come lui stesso li definisce’) del Livorno si sarebbe presentato.
Salvetti ha parlato con tono pacato nella sala accanto a quella delle cerimonie. Garbata la forma dei concetti espressi. Durissimo il contenuto: «Non è che se il Sindaco chiama tutti devono rispondere all’ordine. Però è un fatto che questo invito è stato bucato in modo maldestro. Non parlo neanche di rispetto istituzionale. Qui stiamo parlando di rispetto della città intera e dei tifosi. Tempo per recuperare? Servirebbero atti concreti che al momento non vedo».
Il Sindaco ha subito rincarato la dose: «Mai a poi mai permetto che venga mancato di rispetto alla città. Il Livorno ha giocato in serie A, in Coppa Uefa e tra i Dilettanti. Siamo pronti a rifarlo».
Il Sindaco ha pure fatto capire che anche i rapporti tra Spinelli (che ha inviato una mail di scuse al sindaco per la propria assenza) e Navarra sono ridotti ai minimi termini: «Mercoledì ho passato due ore a fare da tramite tra due soci che avevano difficoltà a parlarsi. L’ho fatto volentieri per il bene del Livorno perché si doveva ottemperare agli impegni economici per scongiurare penalizzazioni».
Svelato l’arcano su chi abbia pagato: «Per quanto so la dilazione dei contributi – che si può fare in tempo di covid - è stata saldata e così è stata evitata una penalizzazione di tre punti. Non ho in mano la ricevuta del pagamento, ma mi fido della parola di chi ha pagato (Navarra ndc)».
E gli stipendi di giugno? Salvetti è stato chiaro: «Ci avrebbe pensato Spinelli. In queste ore dobbiamo capire se questo versamento che fatto alla Banca è stato poi tramutato in versamento reale con informativa alla federazione. Se così fosse avremmo scongiurato altri punti di penalizzazione».
Preso atto dell’assenza del ‘Gruppo Cerea’ il Sindaco ha specificato che Navarra non era stato convocato: «E’ già venuto due volte in Comune e tornerà lunedì. Con lui siamo in contatto giornaliero. Questa mattina (ieri ndc) è in Lega per seguire le vicende del Livorno e questo mi fa felice perché almeno un riferimento in questa fase c’è. Ho la sensazione che possa essere la figura di riferimento per il futuro del Livorno. In questo contesto è l’unico che ha esperienza e solidità oltre ad essere conosciuto. Se gli altri imprenditori dimostrano di avere la stessa passione, la stessa concretezza e solidità ne prendiamo atto. Tutto quello successo fino a ora, però non mi fa pensare questo».
Nelle competenze del Sindaco c’è anche quella di chiudere lo stadio. Salvetti ha escluso questa possibilità: «Non sono avvezzo a fare ritorsioni. Livorno-Lecco si giocherà regolarmente. Resta intesa che chi gestisce o gestirà la società in futuro deve usare rispetto nei confronti, non di Luca Salvetti, non del sindaco, ma della città».
Ma se la società dovesse dimostrarsi inaffidabile? «In quelle situazioni – ha detto - il Sindaco deve diventare il punto di riferimento della ricerca di nuovi soggetti perché viene a mancare la società. Ora non è cosi perché sebbene nella confusione attuale, il Livorno ha un presidente e un consiglio d’amministrazione».
Subito dopo il sindaco è sceso per confrontarsi coi tifosi e spiegare loro le cose dette poco prima nella conferenza stampa. Un tifoso storico, Lenny Bottai, ha parlato al sindaco a nome un po’ di tutti. «La nostra posizione è quella annunciata nella riunione di lunedì sera. Noi non vogliamo che alla guida del Livorno ci sia gente che sporca la nostra maglia. Come tifosi vigileremo e tutti devono fare la loro parte. Se dobbiamo restare in mano a gente poco affidabile, meglio allora ripartire dalla serie C con un progetto serio e con quei valori sportivi e sociali che vogliamo noi tifosi».
Probabile una manifestazione anche sabato fuori dallo stadio prima dell’inizio della partita. —
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