Gioco
«Ho pagato io», «no io», «sono stato io» E ora si apre la delicata partita-fideiussione
Le parti garantiscono che in extremis sono stati saldati gli stipendi e pagati gli F24. Intanto spunta anche il nome di un altro possibile socio
IL CASO
Prendiamola per un attimo a ridere visto che il pericolo-penalizzazione sembra (sembra... ) scongiurato. Ieri nel nostro giro consueto di telefonate tra tutti i protagonisti di questa vicenda, non ce n’era uno che non di dicesse di aver pagato tutto (o quasi) lui. Se tutti hanno detto la verità, stamani i giocatori si ritroveranno stipendio triplo, in più l’agenzia delle entrate avrà un bel boom con gli F24 e faremo un gran mercato con la pioggia di fideiussioni depositate in Lega.
A parte gli scherzi, a Livorno si continua a vivere una situazione paradossale. Perché quando il sindaco afferma «ho passato mezza giornata a mettere in contatto i soci che non si parlano tra loro», dice la verità. Navarra ha un giudizio disastroso di quelli di Cerea ed è a dir poco indispettito con Spinelli per come ha trovato i conti societari; quelli di Cerea parlano (poco) con Spinelli e sparano su Navarra; Spinelli non si capisce bene da che parte stia ma non può non aver capito che così il Livorno non può andare avanti.
Penalizzazione evitata, dicevamo all’inizio. Così ha garantito il sindaco, secondo quanto gli hanno garantito i diretti interessati. Anche a noi risulta che in effetti sarebbe tutto ok, con l’unico punto interrogativo relativo al pagamento (forse completato in leggero ritardo) degli F24.
Circolano anche delle cifre che avrebbero consentito di pagare gli stipendi. Secondo fonti vicine a Banca Cerea, ognuno avrebbe fatto la sua parte, con Aldo Spinelli che avrebbe messo 150mila euro non di tasca sua ma restituendo una caparra dei “piemontesi”.
A proposito. Sempre fonti vicine a Banca Cerea confermano (dopo quanto già detto da Navarra) che uno dei problemi maggiori deriverebbe da soldi da pagare della vecchia gestione che non erano previsti e adesso sono piombati sulla testa dei nuovi soci. Cifre alte. E qui i colpevoli ci sembrano un po’ tutti: che ha lasciato soldi da pagare e chi non ha fatto le adeguate verifiche. Non parliamo di spiccioli, una società di calcio comporta un giro di milioni di euro. Possibile non aver fatto i controlli?
Adesso comunque (nella speranza, lo ripetiamo, che stamani sul conto dei giocatori ci siano i soldi) c’è un’altra partita fondamentale da giocare ed è quella della fideiussione da depositare in Lega per poter fare mercato.
E qui siamo di fronte a un’altra battaglia nella quale si giocano sfide diverse da quelle che immaginate. Il motivo principale del contendere tra gruppo Cerea e Navarra torna ad essere la gestione dell’area tecnica. Più o meno la situazione è questa: i soldi ci sono, ma il gruppo-Banca Cerea vuole rimettere in discussione almeno 2-3 nomi. Quelli che si fanno da tempo. Cerea vuole in sostanza che rientrino nell’area tecnica il direttore sportivo Raffaele Rubino e probabilmente anche Sergio Borgo, mentre l’idea è di rimettere in sede Simone Sivieri, tutti elementi che erano statu allontanati da Navarra appena diventato presidente del Livorno.
Si troverà un accordo? Speriamo, perché qui c’è un allenatore che giustamente aspetta rinforzi. È un campionato dove non ci sono squadroni, basterebbe così poco per essere protagonisti...
NUOVO SOCIO?
Ultima voce. Banca Cerea avrebbe trovato un imprenditore disposto a rilevare il 21% di Navarra (che non ci risulta in vendita). Il nome che circola è Danilo Mariani, imprenditore del settore sanitario: cercando sul web, si trova che ha già provato ad acquistare Rimini, Pistoiese, Lucchese, Arezzo e di recente il Trapani. Senza successo. Mah... —
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