Toscana
«Esordio al Picchi da brividi, per me è l’annata del riscatto»
Il difensore classe 2000 racconta il debutto in D con la Pro Livorno Dopo la netta vittoria con la Sammaurese domenica c’è il Fiorenzuola
il personaggio
Dario Serpan
A Fiorenzuola ci è già stato da avversario, ma con un’altra maglia. Ora ci torna con la casacca della società che lo ha visto nasce e crescere come calciatore. Alessio Bartorelli, difensore classe 2000, è stato tra i protagonisti del bell’esordio che ha visto domenica la Pro Livorno Sorgenti battere per 3-0 la Sammaurese allo stadio Armando Picchi.
Titolare al centro del reparto arretrato con Salemmo, Bartorelli è cresciuto alla distanza, vincendo l’emozione di un debutto che ricorderà per sempre.
«Il Magnozzi è la nostra casa - dichiara il giovane difensore -, ma giocare allo stadio è bello. Mi era già successo una volta da piccolo, sempre con la maglia del Sorgenti, ma stavolta è stata davvero speciale». Che partita è stata per Alessio Bartorelli?
«Partire da titolare alla prima in serie D è stato importante per me. All’inizio della partita ero un po’ titubante, poi mi sono sciolto, anche grazie alle parole del mister a fine primo tempo».
Che cosa ti ha detto durante l’intervallo?
«A me e a tutta la squadra ha fatto capire che stavamo giocando bene e che potevamo reagire alle difficoltà. Ci ha rassicurato».
La carriera di Bartorelli comincia a poco meno di 6 anni alle Sorgenti, dove è rimasto fino a 17 anni. Poi il salto dagli Allievi Elite alla prima squadra del Castelvetro, in provincia di Modena, in D. Stagione 2017/18, una manciata di presenze per lui in un girone composto da più squadre che quest’anno ritroverà di fronte, ma con la maglia biancoverde. Che effetto fa?
«È un motivo per cercare di dimostrare che posso stare in categoria. Non collezionai molte presenze in serie D a Castelvetro, ma era il mio primo anno tra i grandi. Retrocedemmo in Eccellenza, io restai giocando con più continuità».
E poi il ritorno in biancoverde, nella stagione che ha visto la Pls sbancare il girone A d’Eccellenza e conquistare la promozione. Dato che hai giocato sia in Toscana che in Emilia-Romagna che consigli ti senti di dare ai tuoi compagni?
«Come livello tecnico, credo che le due regioni si equivalgano. Troveremo di fronte una bella realtà e un campo in cui potremo esprimerci al meglio».
In difesa c’è concorrenza, domenica rientra anche Luca Carani dalla squalifica. Come vivi il rapporto con i colleghi di reparto?
«Ho accanto a me dei compagni davvero bravi. Dovrò giocarmela, ma farò del mio meglio». —
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