Gioco
Memorial Vitulano è un galà A sorpresa vince il Pontedera
Ottima riuscita dell’edizione 12 del torneo dedicato all’indimenticato Miguel In finale liquidato l’Empoli che in precedenza aveva battuto il Livorno
LIVORNO
Gli occhi lucidi, un bacio al cielo e la gioia - nonostante i rigidi protocolli sanitari legati al Covid - di aver coronato il 12° Memorial Miguel Vitulano: è il sentimento comune della moglie Susanna, di Carina, Caterina e Nadia Vitulano, figlie dell’ex bandiera amaranto che da oltre 10 anni organizzano uno dei tornei giovanili di riferimento (per la categoria Allievi Nazionali) su scala nazionale.
L’alba della nuova stagione sportiva, nel ricordo di un grandissimo uomo, prima che giocatore e dirigente, che nella sua vita ha sempre lanciato messaggi positivi per i giovani. Quei giovani che si sono dati battaglia sportiva nel “suo” torneo. Con Empoli e Città di Pontedera che hanno dato vita a una bellissima finale sul manto dello stadio Magnozzi (quartiere Sorgenti) e non come annunciato in sede di presentazione all’Armando Picchi a causa dell’esordio, peraltro strepitoso, della Pro Livorno 1919 Sorgenti nel campionato di Serie D.
Atto conclusivo che ha premiato i granata di mister Caponi, bravi a far valere - in particolare sotto l’aspetto fisico - l’anno differenza (2004) nei confronti di un Empoli che ha spedito a Livorno la compagine 2005. Dominata la fase di Preview (riservata alle società di Serie C), il Pontedera è riuscito a vincere anche il girone di qualificazione, superando di slancio il Genoa (1-3) e pareggiando con l’Atalanta (1-1).
Dall’altra parte del tabellone, medesimo percorso dell’Empoli che inizialmente ha battuto il Livorno (ripescato a causa del forfait del Pisa), legittimando poi il passaggio del turno con il Parma (2-0).
E finalissima che, attraverso qualche strano incastro del destino, ha messo nuovamente davanti Pontedera ed Empoli, proprio come al trofeo Nereo Rocco (vinto pure quello dal Pontedera). Granata in campo con il 4-2-3-1, mentre l'Empoli adotta il 3-5-2.
Il primo squillo è dell’azzurro Galavolti, ma l’estremo difensore pisano Borghini sventa; successivamente si apre una fase di studio fino al 21’, quando Pasquali lavora una bella palla servendo Romei che alza sopra la traversa. Il numero 10 del Pontedera - nominato miglior giocatore del torneo - è una scheggia impazzita: dribbla, crossa, suggerisce, senza però incidere sul risultato.
L’equilibrio di spacca al 7’ della ripresa con Seghi fermato fallosamente da Novi in piena area di rigore. Sul dischetto va lo stesso Seghi che trasforma per l’1-0 dell’Empoli. Il match potrebbe concludersi una manciata di minuti dopo ma stavolta il portiere ipnotizza Seghi, tenendo a galla il Pontedera. Romei, nel frattempo, continua a spiegare calcio e sul cross del fantasista arriva puntuale il subentrato Schiavone che spinge la palla in rete.
Adesso in campo c’è soltanto una squadra, il Pontedera, e infatti il raddoppio (decisivo) di Pasquali arriva a breve giro di posta.
Commovente il pensiero che, nella serata di domenica, Caterina Vitulano ha affidato ai social: «Succede che sei stanca, che la tensione è alta, che ti sembra ci sia sempre qualcosa da sistemare. Poi ti fermi, ti guardi intorno e incontri occhi nuovi, gli occhi degli amici di sempre, gli occhi delle tue sorelle. Gli occhi di tua figlia. E ci leggi meraviglia, affetto, soddisfazione. E allora tutto assume un senso». Per Miguel. Sempre.
MIGLIOR PORTIERE: Ibrahima Niang (Parma) MIGLIOR GIOCATORE: Giovanni Romei (U.C. Pontedera) CAPO CANNONIERE: ex aequo Tommaso Bocci (Empoli), Bassilou Faye Serigne (U.C. Pontedera) con 2 reti a testa (P). —
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