Il Tirreno

Livorno

Matteini, dalle Sorgenti alla serie A «Con voi sono diventato grande»

D. S.
Matteini, dalle Sorgenti alla serie A «Con voi sono diventato grande»

I ricordi di chi a 6 anni giocava nella squadra del suo quartiere 

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l’Intervista

I primi calci li ha dati alle Sorgenti, quartiere in cui peraltro ha vissuto. A 6 anni sceglie la squadra del suo rione per cominciare una carriera che lo ha portato fino in serie A, da protagonista. Empoli e Parma sono le due piazze dove gioca nella massima serie. Poi tante altre nelle categorie minori, dalla serie B alla D, dove ha chiuso la sua carriera nel 2015, precisamente nell’Atletico San Paolo Padova. Dopo 5 anni di stop, quest’anno è tornato a giocare: su di lui punta il Lajatico, neopromosso in Prima Categoria. È Davide Matteini, esterno livornese classe 1982.

Che ricordi ha dei suoi trascorsi nel Sorgenti, società che nel 2010 si è fusa con la Pro Livorno per dare vita alla Pro Livorno 1919 Sorgenti?

«Sinceramente pagherei per tornare ai tempi in cui giocavo nel Sorgenti. Ho vissuto la mia infanzia in quei campi e ho tanti bei ricordi di quel periodo, quando la vita era quella reale. Oggi siamo sopraffatti dai social e non si vivono più le amicizie e i rapporti come un tempo. Però ci sono ex compagni di squadra di allora con cui mi vedo tuttora».

Che impressione ti fa vedere oggi la società in serie D?

«Fa tanto piacere, anche per il fatto di aver condiviso esperienze con una realtà di quartiere che sta crescendo sempre di più. Io sono rimasto alle Sorgenti da 6 a 12 anni di età e poi ci sono tornato per una parentesi di un anno, quindi ho fatto tutto il settore giovanile nell’Empoli, prima di salire tra i grandi. Ma seguo a distanza le gesta della Pro Livorno Sorgenti e le auguro una bella stagione».

Nel girone dei biancoverdi c’è anche il Rimini, club in cui Matteini ha giocato per una stagione e mezzo, tra il 2009 e 2010, in serie B e Lega Pro.

«Auguro alla squadra di vincere anche a Rimini»

Si sono mai create le condizioni per un suo ritorno alle Sorgenti da grande?

«Purtroppo no, anche perché io ho smesso troppo presto, a 33 anni. Oggi, dopo 5 anni di inattività, farei fatica a giocare in serie D, ma a Lajatico ho trovato gli stimoli giusti per ripartire, anche grazie al rapporto con mister Notarfonso. Sto lavorando per farmi trovare pronto per l’inizio del campionato».

E magari presto tornerà a segnare, come ha fatto anche in maglia amaranto all’Armando Picchi, dove la Pls ha compiuto il suo esordio in serie D.

D. S.

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