Gioco
La regia di Lamanna dietro al gruppo del nord: «Mi paga Banca Cerea, non il Livorno»
«La presenza di tanti ex Cuneo? Solo un caso... Signorelli al Carpi? Perché Spinelli lo ha chiesto come favore a Mastena»
LIVORNO. Roberto Lamanna è stato presidente del Cuneo, società fallita un anno fa, con Borgo direttore sportivo e Sivieri direttore generale, entrambi in orbita Livorno ed entrambi allo stadio per la Coppa Italia pur non avendo cariche ufficiali. Roberto Lamanna è il responsabile per CereaBanca, l’istituto di credito che si è tuffato nel mondo del calcio non solo a Livorno ma anche a Carpi, di tutto ciò che riguarda la parte burocratica e i documenti per la Federazione. Roberto Lamanna, una settimana fa, è passato anche dalla sede del Livorno, dove c’è stato un faccia a faccia tutt'altro che sereno col presidente amaranto Navarra. Indizi che portano lo stesso Lamanna alle spalle del gruppo Cerea, con una certa influenza sulle scelte tecniche per il nuovo Livorno, eppure lui prova a smarcarsi.
«Io non c’entro nulla - dice - qui non tocca a me prendere decisioni sul lato sportivo, io sono pagato dalla banca per seguire le questioni burocratiche connesse alle trattative per il Livorno e il Carpi. Guardi, proprio ora sono a Cerea: mi ha chiamato Mastena (il presidente dell'istituto di credito, ndr) perché dobbiamo occuparci delle fideiussioni per il Carpi».
Lamanna, le cose però non tornano: lei, Borgo e Sivieri a Cuneo e adesso qui.
«Un caso».
Un caso? Non prendiamoci in giro.
«Lo ripeto: io sono fuori dalla società. Borgo ha conosciuto Sivieri proprio a Cuneo: per me Sivieri è bravissimo, evidentemente anche secondo Borgo».
E allora come siete arrivati al fallimento?
«Se io ho fatto casini dal punto di vista amministrativo, non bisogna tirare in ballo tutti gli altri. Sul campo la squadra ha fatto quasi 50 punti, merito anche del lavoro di Borgo e Sivieri. Un campionato importante, da promozione in serie B».
Sinceramente questo precedente e le potenzialità dei nuovi soci non ci lasciano tranquilli.
«Vi sbagliate. Stiamo parlando di imprenditori seri, censiti in modo positivo dalla banca. Se Cerea ha ritenuto giusto prestare soldi a queste persone, significa che ha fatto tutte le verifiche del caso e non sono emerse problematiche».
Ma in mezzo ci sono società con 10mila euro di capitale sociale.
«Società create solo per questo investimento nel calcio, i soldi ci sono».
Una settimana fa ha incontrato Navarra in sede, a Livorno: è vero che sono emerse posizioni distanti sulla scelta dei dirigenti?
«Non abbiamo parlato di calcio, ero lì solo per fargli firmare un documento».
Quale documento?
«L’apertura del conto corrente con Cerea. Ve l’ho detto che lavoro per la banca: Cerea mi ha chiamato per un aiuto sotto il profilo burocratico, d’altronde loro sono nuovi nel mondo del calcio e hanno bisogno di una mano in certe situazioni».
Intanto Borgo e Sivieri, suoi uomini di fiducia, sono ancora qui.
«Li conosco bene, lo sapete, ma non sono stati scelti da me: per certe decisioni ci sono i soci. Sfido chiunque a dimostrare il contrario».
Eppure, vedendo il suo legame con quasi tutti i personaggi in ballo, sembrerebbe lei il regista delle mosse del gruppo Cerea.
«Assolutamente no. E vi dico di più: io avrei fatto altre cose, altre scelte».
Per esempio?
«No, dirlo non sarebbe corretto».
Da dove nasce invece il coinvolgimento di Rubino?
«Rubino conosce i soci piemontesi da anni: lui giocatore del Novara, loro sponsor del Novara. E poi non dimenticate che Borgo è stato direttore sportivo del Novara con Rubino giocatore».
Proprio Rubino e la carica di ds sono stati motivi di scontro fra i nuovi soci. Come spiega questo caos? La banca è preoccupata?
«Sono sicuro che le parti troveranno un accordo. La trattativa è chiusa ed è giusto andare avanti».
A proposito di direttori sportivi: Elio Signorelli, da tempo legato a lei e alla famiglia Spinelli, è andato proprio a Carpi...
«Signorelli era disoccupato e Aldo Spinelli ha chiesto a Mastena, presidente di Cerea Banca, di inserirlo nel Carpi. Un favore, insomma. A quel punto i soci del Carpi hanno valutato la proposta arrivata da Cerea Banca e hanno deciso di prenderlo come responsabile dell’area tecnica».
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