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Ciao capitano e grazie. Luci dice addio al Livorno va alla Carrarese: «Siete nel mio cuore»

Ciao capitano e grazie. Luci dice addio al Livorno va alla Carrarese: «Siete nel mio cuore»

Un’altra bandiera che se ne va tra rimpianti e troppi silenzi: «Sognavo di chiudere la carriera in amaranto ma...»

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LIVORNO. Il Livorno perde anche il suo capitano. Bandiera ammainata: Andrea Luci non è più un giocatore del Livorno. Dieci anni d'amore per la maglia consegnati alla storia in poche settimane. Lui ha aspettato fino all'ultimo. Forse anche oltre. Ieri, però, dinanzi al caos societario, ha firmato un contratto annuale con la Carrarese. Ce lo ritroveremo di fronte con un'altra maglia. Tre settimane fa la telefonata del ds in pectore Rubino: «Non rientri nei nostri piani». Neanche un grazie. Poi il ritorno di Cozzella e l'apertura di uno spiraglio. La sensazione che in qualche modo il matrimonio potesse proseguire, ma l'incertezza che regna in sede e il pollice verso di Aldo Spinelli - che evidentemente conta ancora - hanno murato quella micro apertura.

E allora tutti in piedi per il Capitano. Presenza numero 1 in amaranto il 22 agosto 2010 e numero 326 il 31 agosto 2020. In campionato si è fermato a -43 dal recordman di tutti i tempi, Mauro Lessi. Ieri Luci, con il cuore in tumulto, ha salutato Livorno su Facebook con un post toccante nel quale vicende calcistiche e umane si intrecciano in un mix che inumidisce gli occhi e che pubblichiamo integralmente. Grazie di tutto, Capitano.

«Mai avrei voluto finire il mio percorso nel Livorno così, ma è arrivato il momento dei saluti... Saluti verso dei colori che mi sono entrati nel cuore,verso una maglia che per 10 anni è stata la mia prima pelle! Con i colori amaranto ho vissuto quelle che sono le emozioni più intense della mia vita :due promozioni, che sono e resteranno sempre tra i momenti più belli che ho vissuto; ho coronato il sogno di giocare in serie A; ho perso Pier Mario, un amico e compagno di squadra; ho vissuto 3 retrocessione, una più amara dell'altra. Ma ogni volta sono uscito dal campo sapendo di averci messo tutto il cuore e tutta la grinta che ho... Sempre!! Anche quando la fortuna non è stata dalla mia parte e la vita mi ha messo davanti ad una delle cose peggiori per un genitore: la malattia di un figlio! Mi sono sentito abbracciato da un'intera città che mi è sempre stata vicino, che mi ha aiutato a sostenere la nostra associazione e che mai smetterò di ringraziare! Essere capitano del Livorno è stato un onore e ho cercato di trasmettere la mia passione e il mio amore per questa squadra ad ogni mio compagno! Come ho sempre detto, il mio sogno era di finire la mia carriera qui. Purtroppo le cose non sempre vanno come uno vorrebbe. Un abbraccio a tutti i tifosi dei colori amaranto. Non piegare un istante giammai... —
 

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di Redazione web