Gioco
Povero Dal Canto, che fatica... «Non siamo ancora un gruppo»
LIVORNO
Un allenatore ha bisogno di settimane, mesi per trovare la quadratura e costruire qualcosa di importante. Figuriamoci Alessandro Dal Canto, che si è ritrovato in mezzo alla tempesta per questioni societarie e ha cominciato la nuova stagione tra mille problemi, con giocatori come Furlan e Mazzarani allenati per due settimane ma non a disposizione perché senza contratto depositato.
Insomma, il ko con la Pro Patria sembra la logica conseguenza di questa situazione. E puntare il dito contro Dal Canto sarebbe sbagliato oggi come tra un mese, nel caso in cui il Livorno dovesse iniziare il campionato di serie C con il piede sbagliato. «A livello di preparazione fisica siamo indietro, la differenza con la Pro Patria si è vista chiaramente - dice Dal Canto - dobbiamo lavorare e migliorare sotto ogni aspetto, è ovvio, ma voglio comunque fare i complimenti ai ragazzi per l'approccio e l'impegno durante i 90 minuti. Nel primo tempo abbiamo sofferto, nella ripresa invece le cose sono andate meglio».
È chiaro però che siamo davanti a una squadra da rifare, senza portieri di esperienza, con un solo centrocampista nella rosa e con diversi attaccanti in uscita. «Non siamo ancora un gruppo - le parole del tecnico amaranto dopo la sconfitta in Coppa Italia - abbiamo bisogno di qualche settimana per sistemare delle cose e crescere, ma è normale all'inizio di una stagione. I giocatori allenati ma non ancora tesserati? Speriamo di chiudere a breve, sarebbe importante per l'inizio del campionato. La squadra va completata, lo sappiamo». Già, anche perché la prima giornata salterà ma poi il campionato parte, e il Livorno è ancora molto, molto indietro. —
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