Gioco
Livorno senza giocatori e passa anche la Pro Patria
Dal Canto costretto a schierare Morelli e Haoudi interni di centrocampo e in porta Neri (2002), non basta la rete di testa di Gonnelli nel finale
LIVORNO
Abbiamo solo una fortuna in questo momento: che domenica c’è sciopero e non si gioca. Anzi, speriamo che Associazione calciatori e Lega non trovino l’accordo, perché se si debutta in queste condizioni, si rischia di essere presi a pallonate pure dall’Albinoleffe.
Oggi il Livorno è una squadra da zona medio-bassa della serie C. La sconfitta contro la Pro Patria è solo la conferma di quanto ci sia bisogno di rinforzi; e mentre i dirigenti continuano a lavorare tra di loro, il povero Alessandro Dal Canto (l’ultimo in assoluto ad avere colpe) si trova costretto a scendere in campo con Neri che è un portiere del 2002 e con Morelli e Haoudi (attaccante del 2001) addirittura a fare gli interni di un centrocampo a 5. Una formazione messa su per disperazione, con un solo giocatore che di professione fa il centrocampista (Agazzi) e addirittura quattro punte in panchina (Raicevic, Marsura, Braken e Pallecchi).
Dal Canto ha fatto anche troppo. Si aspettava almeno di avere a disposizione i nuovi acquisti (potenziali nuovi acquisti...), ma la lite tra soci non consente ancora di depositare i contratti perché si sforerebbe sulla fideiussione e dunque servirebbero altri soldi. E figuriamoci se, con questi chiari di luna, si trovano accordi sul budget del mercato.
Così Dal Canto ha dovuto fare i salti mortali per mettere su un 11 che avesse un briciolo di logica, ed ha pure rinnegato il suo amato 4-3-1-2 per affidarsi al 3-5-2 che forse era l’unico modulo per schierare un 11 con un senso.
La partita è stata subito in salita per un errore di Gonnelli al 16’: il difensore, da ultimo uomo, si è fatto soffiare palla da Parker che solo soletto è andato a infilare Neri. La reazione del Livorno non ha fruttato grandi occasioni, l’unico in campo che dimostrava di essere di un altro passo era Agazzi, ma intorno a lui c’era spesso il vuoto.
Nella ripresa è arrivato pure il 2-0 firmato dal Latte Lath dopo appena 3’ e lì in pratica si è chiusa la partita. Qualche occasione il Livorno l’ha avuta, soprattutto per merito del neo-entrato Marsura che in C può avere un altro passo rispetto ai difensori (sempre che voglia restare e non venga ceduto). Il 2-1 l’ha firmato Gonnelli a 8’ dalla fine di testa, ma non ha riaperto la partita. E così, per iniziare, siamo già fuori dalla Coppa. —
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