La protesta
Da Casella a Cornaglia fino a Borgo: in tribuna spunta il plotone-Cerea
LIVORNO
L’immagine della tribuna è surreale, lo specchio del Livorno di oggi. E no, non c’entra l’assenza dei tifosi e nemmeno la sconfitta in casa, dinamiche a cui ormai siamo abituati. L’immagine è surreale perché rispecchia la (non) società di oggi. Nel palchetto vip, dove abbiamo visto Aldo Spinelli dal ’99 fino a qualche mese fa, ci sono il presidente Navarra e il direttore sportivo Cozzella, scelto dal nuovo numero uno amaranto e ufficializzato nei giorni scorsi. Sugli spalti ecco invece gli uomini del gruppo Cerea: c’è Sivieri, il dirigente pisano che Lamanna vorrebbe inserire all’interno della società, c’è l’azionista di maggioranza relativa Casella, che ha il 34% delle quote con la Sicrea Costruzioni da 10mila euro di capitale sociale, c’è Cornaglia, altro personaggio legato alla banca che però non risulta tra i soci, c’è Borgo, l’ex centrocampista che potrebbe diventare il nuovo direttore generale, e più defilato c’è anche Rubino, il ds che ha lavorato per qualche giorno prima del ritorno di Cozzella.
Insomma, basta uno sguardo in tribuna per notare la distanza - in tutti i sensi - tra i nuovi soci amaranto. Allo stadio, oltre ai giornalisti e a qualche dipendente della società, ci sono quei giocatori che aspettano ancora di firmare il contratto con il Livorno, tutti bloccati dal caos tra il gruppo Cerea-Lamanna e Navarra: i portieri Furlan e Stancampiano, il terzino Gemignani, il mediano Bussaglia e il trequartista Mazzarani sono appena sotto la tribuna stampa, nello spicchio verso la curva Nord c’è invece l’ultimo arrivato Altobelli, al fianco di Maiorino che era con lui a Salò e oggi deve ancora risolvere quel problema contrattuale che lo sta bloccando. Situazioni che hanno costretto Dal Canto a giocare in emergenza. —
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