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Livorno calcio, faccia a faccia tra Navarra e Lamanna: «Ecco la nuova stuttura societaria»

Alessandro Bernini
Livorno calcio, faccia a faccia tra Navarra e Lamanna: «Ecco la nuova stuttura societaria»

Lungo colloquio in sede: si va verso le doppie cariche di direttore sportivo e responsabile area tecnica, rischiano Borgo e Sivieri  

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LIVORNO.Una lunga giornata quella di Rosettano Navarra. Lunga e non semplice. Ma questo era da mettere in preventivo, perché ci sono da ufficializzare le cariche dirigenziali e, con questa nuova divisione delle quote, tutti vogliono dire la loro. Inevitabile che ci fossero divergenze. L’importante è che da oggi si trovi una linea comune: chi resta, chi va, chi sarà davvero operativo, chi decide e chi farà il figurante.

COLLOQUI CON NAVARRA

Quando qualche settimana ma scrivemmo che la “mente sportiva” del gruppo Cerea era Roberto Lamanna, arrivarono subito delle smentite. «Solo un consulente esterno», dichiarò lo stesso Lamanna. In realtà ieri Roberto Lamanna era nella sede del Livorno Calcio in via Indipendenza e lì si è incontrato per buona parte del pomeriggio con Rosettano Navarra, rappresentando quindi gli imprenditori del gruppo-Cerea. L’incontro è andato avanti fino alle 18.30, prima è uscito Lamanna e poco dopo Navarra. Lo stesso Navarra, sorridente, con cartellina amaranto sotto il braccio e busta del Livorno in mano, ha preferito rilasciare solo poche parole: «Stiamo lavorando, procede tutto bene, domani (oggi, ndr) forse ci saranno delle novità».

CHI RESTA E CHI VA

Nessuno dei diretti interessati ha voluto parlare di cosa è successo. Ma si dice che sul piatto ci fossero due posizioni molto distanti: da una parte Navarra che voleva Vittorio Cozzella come unico responsabile dell’area tecnica, dall’altra Lamanna che invece sponsorizzava i “suoi uomini” ovvero Sergio Borgo e Simone Sivieri (i tre erano tutti insieme a Cuneo), più il ds Raffaele Rubino che è stato scelto dal gruppo-Cerea.

Il decisionismo di Navarra fa piacere ma si scontra con una divisione delle quote che lo vede comunque al 21%, mentre gli alti soci-Cerea messi insieme arrivano addirittura al 69% (il restante 10% è di Spinelli). Chiaro che ci sia bisogno di trovare punti d’intesa, perché sennò non si va da nessuna parte.

Una delle ipotesi che si facevano largo in serata è quella di una sorta di tandem dell’area tecnica, che potrebbe vedere Raffaele Rubino direttore sportivo e Vittorio Cozzella responsabile dell’area tecnica. Definizioni che lasciano il tempo che trovano, l’importante è che (se questa sarà la scelta) ci sia sintonia tra i due, perché eventualmente spetterebbe a loro fare il mercato.

L’inserimento di Cozzella e la conferma di Rubino potrebbe essere il punto d’intesa tra le due parti. In questo caso rischiano sia Sergio Borgo (che nelle idee del gruppo-Cerea doveva essere il responsabile dell’area tecnica) che Simone Sivieri (il quale, da possibile direttore generale, era passato a un ruolo organizzativo). Ricordiamo che nessuno di questi ha un contratto, anche se entrambi sono già a Livorno: proprio Navarra aveva chiesto espressamente a Spinelli di non far firmare nessun contratto prima della sua nomina a presidente. L’unica certezza è Alessandro Dal Canto, che ieri ha parlato con Navarra.

Oggi il quadro sarà più chiaro. E poi bisogna partire a spron battuto perché mancano 10 giorni all’inizio del campionato e nella squadra oggi ci sono 5 acquisti che non hanno firmato, almeno 3 giocatori che non vogliono più stare qui e tanti punti interrogativi.

IL GIRONE E IL CALENDARIO

Intanto sono stati ufficializzati della serie C. E il Livorno, come ci si attendeva, è finito nel gruppo delle squadre del centro/ovest. L’unico dubbio era tra Olbia e Arezzo, alla fine l’Olbia è stato inserito nel girone del Livorno e l’Arezzo nel B. Questo il girone del Livorno: Albinoleffe, Alessandria, Carrarese, Como, Giana Erminio, Grosseto, Juventus U23, Lecco, Livorno, Lucchese, Novara, Olbia, Pergolettese, Piacenza, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate. Si sta muovendo benino l’Alessandria, anche la Carrarese, ma corazzate non ci sono. Se il Livorno fa le cose per bene, e i nuovi dirigenti fanno un investimento di un certo livello, si può lottare da subito per la risalita. L’importante adesso è partire col piede giusto.

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di Redazione web