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Livorno calcio, altro giocatore della Primavera positivo al Covid: in 12 in isolamento

Fabrizio Pucci
Livorno calcio, altro giocatore della Primavera positivo al Covid: in 12 in isolamento

È il secondo caso, la squadra di Cannarsa deve fermarsi In quarantena chi ha condiviso con lui lo spogliatoio 

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LIVORNO. Il Covid-19 ferma la Primavera amaranto che si sta preparando in vista della nuova stagione. La causa dello stop è il caso di positività al Coronavirus riscontrato in un altro giocatore della squadra allenata da Juriy Cannarsa. Per motivi di privacy omettiamo il nome del ragazzo.

I FATTI

L’esame che ha accertato la positività è stato effettuato privatamente dal calciatore uno studio di analisi nel contesto di un controllo di routine a cui è stato aggiunto – per puro scrupolo - il test del Covid. Il giovane, infatti, non aveva mai accusato sintomi del virus e si era sempre presentato al campo di allenamento munito – come da protocollo – dell’’autocertificazione che ne attestava le ottime condizioni di salute. La sua positività è stato un fulmine a ciel sereno che però ha inevitabilmente prodotto conseguenze consistenti.

LO SCENARIO

Adesso il giocatore positivo si trova in ‘isolamento’ e in questa condizione resterà per due settimane. Analoga situazione per una dozzina di suoi compagni di squadra che hanno condiviso con il ragazzo lo spogliatoio del campo sportivo di Stagno sul quale il gruppo si è allenato fino ad ora.

In termine tecnico i giovani calciatori sono stati posti dalla Asl in quarantena fiduciaria. Ovviamente tutti quanti nei prossimi giorni saranno sottoposti a test sierologici e al tampone. Nella giornata di ieri la Asl ha provveduto a sanificare completamente la struttura di Stagno ripetendo l’operazione che viene effettuata ogni giorno anche in assenza di positività conclamate.

I FUORI SEDE

A complicare ulteriormente la vicenda c'è la questione dei giocatori che risiedono nel convitto di Stagno. Se i ragazzi di Livorno trascorreranno la quarantena usando tutte le precauzioni dovute, ma in famiglia, è decisamente maggiore il disagio per gli altri che si trovano in condizione di costrizione, senza nessun familiare che possa provvedere a loro. Per questo la società ha organizzato una specie di staffetta tra i dirigenti del settore giovanile che a turno si incaricano di consegnare ai ragazzi in isolamento cibo e beni di prima necessità. Il tutto, sempre e comunque, nel massimo rispetto delle regole anticovid.

TUTTI FERMI

Fin qui la questione sanitaria che inevitabilmente si intreccia con quella tecnica. La squadra di Juriy Cannarsa, proprio per garantire la distanza di sicurezza tra calciatori, dal quando ha ripreso l’attività ha utilizzato più di uno spogliatoio. Il regime della quarantena fiduciaria quindi non riguarda tutto il gruppo, ma solo una decina di giocatori che però sono abbastanza per costringere la Primavera a interrompere gli allenamenti almeno per due settimane. La presenza di un giocatore positivo asintomatico conferma quanto nello sport sia precario l’equilibrio di questa situazione in cui la necessità di riprendere l’attività si scontra con il virus ancora in circolazione.

IL PRECEDENTE

Quello che si è verificato ieri non è stato il primo caso di positività riscontrato nella Primavera . Negli ultimi giorni di agosto un altro calciatore non aveva superato il test del Covid al ritorno dalle vacanze. La squadra però non era stata fermata perché il ragazzo non aveva sostenuto neanche un allenamento. La società continuerà a seguire nei prossimi giorni l’iter previsto dai protocolli sanitari per cui i giocatori della prima squadra (mai nessun positivo dall’inizio della pandemia) saranno sottoposti a tampone mentre per quelli della Primavera è previsto il test sierologico. —
 

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