Gioco
Domani appuntamento col notaio «Vendo il 90% per 500mila euro»
Spinelli pronto a restare con il 10% delle quote ma senza incarichi
la trattativa
L’appuntamento chiave per la vendita del Livorno calcio è fissato per domani negli uffici genovesi del gruppo Spinelli. Due le riunioni in agenda per mettere nero su bianco, soldi e nomi degli acquirenti che potrebbero rilevare le quote di maggioranza della società amaranto. La prima riunione vedrà seduti al tavolo Roberto e Aldo Spinelli, l’imprenditore Rosettano Navarra e il notaio Giorgio Segalerba. In questo incontro l’ex presidente del Frosinone dovrebbe formalizzare l’acquisto del 21% del Livorno diventando il socio di maggioranza relativa. Subito dopo, si parla del pomeriggio, allo stesso tavolo – questo il programma di massima – dovrebbero aggiungersi anche i quattro imprenditori finanziati da CereaBanca che nei giorni scorsi si sono sentiti con lo stesso Navarra: due impegnati nella logistica, uno nelle costruzioni e l’ultimo, proprietario di una società di servizi. «I loro nomi li saprete ad affare concluso», ripetono dall’istituto di credito. Questi quattro, in pratica, hanno già formalizzato – versando i soldi del capitale sociale – buona parte del prezzo pattuito con Spinelli per la cessione di questa parte.
Così gli imprenditori legati a CereaBanca avrebbero – se tutto fila liscio – il 69% del Livorno calcio. A questo si aggiungerebbe – il condizionale è d’obbligo – il 21% messo in campo da Navarra. Dunque rimarrebbe il 10% che resterebbe nelle mani della famiglia Spinelli
«Inizialmente – spiega l’attuale presidente – Navarra avrebbe dovuto acquistare il 31%. Poi però ha deciso di ridurre il suo impegno. A questo punto mi è stato chiesto di restare con una piccola percentuale per dare una mano con la mia esperienza e ho accettato. Ma ripeto – prosegue Aldo Spinelli – non avrò nessuna carica nella nuova società».
Sulle cifre e i contenuti della trattativa qualcosa in più trapela. Il prezzo complessivo dell’operazione dovrebbe essere di 500 mila euro che include i giocatori di proprietà del Livorno (non sono molti) e i campi di Fauglia.
«Quando i tifosi non ti vogliono – conclude Spinelli – è giusto andare via». Sempre che la trattativa vada in porto e i nuovi proprietari garantiscano al Livorno e ai suoi tifosi quel ritorno di fiamma e passione che si è perso. —
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