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Livorno

Basket, è una Pielle che va già di corsa: partito l’assalto alla serie B

Francesco Parducci
Basket, è una Pielle che va già di corsa: partito l’assalto alla serie B

Raduno al Campo Scuola agli ordini di coach Da Prato che è già carico: «Squadra molto competitiva, vogliamo dare soddisfazioni ai nostri tifosi» 

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LIVORNO. Settembre, andiamo, è tempo di allenarsi. Nel primo giorno del mese del ripensamento, anche la Pielle si raduna per cominciare la preparazione. Ritrovo al Campo Scuola, e così sarà per almeno una settimana, prima di rivedere la palla a spicchi ci vorrà un po' di tempo, perchè tutti i giocatori sono fermi da mesi e la cosa più importante, ora, è ritrovare il tono atletico. Tutti presenti agli ordini del preparatore atletico Marco Paoli e sotto gli occhi vigili di Andrea Da Prato e del suo assistente David Fini, si comincia a sudare.

Ma il clima, inutile negarlo, non è quello di sempre. O meglio, ci sarebbero allegria e buonumore, insieme alla consapevolezza di essere una squadra forte, destinata a recitare da protagonista nel prossimo (quanto prossimo?) campionato di C Gold, ma la cappa di incertezza c'è anche quella e non basta il breve discorsi augurale del presidente Umberto Burgalassi per scrollarsela di dosso.

Per la prima volta a memoria d'uomo a settembre non c'è ancora un calendario, ma niente si sa neppure sulla formula del campionato, sul numero di promozioni e retrocessioni, sull'eventuale Coppa Toscana. A fine settimana ci saranno le elezioni del prossimo consiglio del Comitato Regionale e questo, una volta insediato, dovrà prendere decisioni che al momento sono difficili e che dovranno tener conto di una situazione, stiamo ovviamente parlando di quella legata al Covid 19, ancora e chissà per quanto avvolta nelle nubi dell'incertezza. Coach Da Prato, prima di raggiungere Paoli e i suoi giocatori, si concede ai taccuini e è lo specchio di quanto detto finora.

«Dispiace – dice – che tutto sia ancora così indeterminato. Noi siamo pronti a fare il meglio, sappiamo di aver allestito una squadra assai competitiva e che potrà dare ai nostri tifosi le soddisfazioni che meritano, ma non è facile programmare il lavoro quando non sai neppure quando devi cominciare. La formula? Personalmente spero che venga scartata l'ipotesi dei tre gironi da 5 squadre, preferirei il girone unico (che però impone di cominciare alla svelta, pena di dover ricorrere a un numero spropositato di turni infrasettimanali, mal conciliabili con il lavoro di moltissimi giocatori, n.d.r.) o con i due gironi con seconda fase per le prime quattro, magari portandosi dietro i risultati della prima. Le avversarie? Oltre a quelle già previste (Castelfiorentino, Agliana, Spezia) dobbiamo obbligatoriamente aggiungere Montecatini che sta mettendo su uno squadrone».

Giusto, in due giorni i termali hanno aggiunto Tommaso Ingrosso (dalla A2 di Imola) e il top player per la categoria Romano. Insomma, tanta voglia di cominciare, di misurarsi con gli altri (ma per il momento è anche un problema metter su delle amichevoli, proprio per i vincoli imposti dalle norme di sicurezza) ma anche tanti freni davanti.

La campagna abbonamenti, per esempio. Non è difficile ipotizzare che con l'ottimo mercato condotto dalla società avrebbe avuto un più che positivo riscontro, ma come si fa a lanciarla se ancora non si sa se le partite, le prime almeno, saranno a porte chiuse o aperte e, in questo secondo caso, quale numero massimo di spettatori sarà consentito? Intanto si naviga a vista, con Congedo e Lemmi a tirare il gruppo e un piccolo problema fisico per Filippo Creati (contrattura alla schiena, ma niente di serio) costretto a fermarsi anzitempo. Ma fossero questi i problemi...
 

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