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il raduno 

Dal Canto e Rubino subito al campo Tamponi per lo staff e tutti i giocatori

Fabrizio Pucci
Dal Canto e Rubino subito al campo Tamponi per lo staff e tutti i giocatori

Ritrovo al Centro Coni, tutti presenti ad eccezione di Luka Bogdan che ha avuto un giorno di permesso in più Oggi il primo allenamento

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LIVORNO

E’ stata l’aria frizzante di frizzante di settembre ad accogliere gli amaranto che ieri si sono ritrovati al Centro Coni di Tirrenia. Dovevano essere trenta. Si sono presentati in ventinove perché Luka Bogdan ha usufruito di un permesso di un giorno e si unirà al gruppo solo oggi.

Gli altri sono tutti arrivati regolarmente, alla spicciolata, ma comunque entro l’orario stabilito: le due del pomeriggio.



E’ stato un raduno del tutto diverso da quelli a cui siamo abituati e il Covid c’entra fino a un certo punto visto che il test del tampone, a cui sono stati sottoposti tutti i giocatori, purtroppo costituisce la normalità.

A rendere surreale il clima del primo giorno della nuova stagione sono stati svariati fattori. Primo: la trattativa per la cessione della società che inevitabilmente avrà conseguenze anche sul futuro di molti dei giocatori presenti ieri. Secondo: il ritardo con cui il Livorno è partito, visto che siamo a poco più di tre settimane dall’inizio del campionato. Terzo: la presenza contemporanea del nuovo direttore sportivo Raffaele Rubino e dell’allenatore in pectore Alessandro Dal Canto, il cui ingaggio sarà ufficiale non appena si sarà liberato dal Siena.

Entrambi si sono intrattenuti con il gruppo: saluti, frasi di circostanza, l'appuntamento fissato per oggi quando ci sarà il primo approccio con il campo. A questo si aggiunga che ieri si sono rivisti molti dei giocatori che hanno messo insieme i vergognosi numeri della passata stagione: macerie ancora fumanti che creano un certo imbarazzo. Tutto questo ha prodotto una sensazione di precarietà che dovrà essere subito spazzata via.



Nessuno ha lasciato trasparire emozioni. I saluti di gomito, qualche pacca sulla spalla, ma anche i volti abbronzati indecifrabili come una sfinge. Eppure, al netto della meravigliata felicità dei giovani della Berretti, dentro ogni giocatore deve esserci stato uno stato d'animo preciso.

Pensiamo a Mazzeo che con la piazza non ha legato e che però difficilmente si muoverà da qui per via di quel contratto così alto da spaventare qualsiasi società interessata al suo cartellino. O a Davide Agazzi che ha mercato e potrebbe partire. O a Gasbarro che - forse - dopo la parentesi al Pordenone con cui ha sfiorato la serie A, si sarebbe immaginato tutto tranne ripartite in C da Livorno.

Per il ds Rubino e per Alessandro Dal Canto la prima operazione da compiere è proprio quella di ricostruire il gruppo uscito a brandelli dal peggior campionato della storia. Serve una guida certa e sicura perchè ieri il Livorno sembrava una macchina senza autista. È il momento di mettersi in moto perché il via dewl campionato è davvero dietro l’angolo. —



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