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Livorno

Basket, Vullo e il futuro della società amaranto: «Ora l’Us è pronta a fare grandi cose»

Andrea Masini
Basket, Vullo e il futuro della società amaranto: «Ora l’Us è pronta a fare grandi cose»

Il presidente in quattro anni ha reso tutto il settore giovanile un vero fiore all’occhiello per la città, con numeri super

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LIVORNO. Da non averlo, a renderlo – in appena 4 anni – il fiore all’occhiello della club: questo è, oggi, il settore giovanile dell’U. S. Livorno, un progetto in costante evoluzione appartenente ad una realtà storica dell’atlante dei canestri cittadino e nato appunto 4 stagioni orsono con l’avvento dei Leoni Amaranto e l’ingresso in società di Eugenio Carella, Andrea Falleni, Riccardo Tedeschi e David Baggiani: «Finalmente si riparte, di squadra – ha commentato entusiasta il presidente amaranto Paolo Vullo –, durante l’estate, non appena il Governo ha dato il via libera, siamo tornati in palestra (Pala Cosmelli, ndr) e nel campo all’aperto allestito (e rinnovato) nella zona esterna alle palestra Lambruschini, ma solo per svolgere allenamenti individuali nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid. D’ora in poi, con il recente aggiornamento delle disposizioni Fip, sarà invece possibile allenarsi pure di squadra anche se l’inizio dei campionati, a mio avviso, non avverrà prima di novembre».

Dalle parole del presidente si evince una felicità dirompente e al tempo la totale consapevolezza che il presente dell’U. S. Livorno è in sostanza un trampolino per un futuro ancor più luminoso: «Colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri tesserati, e ovviamente le famiglie, per la clamorosa adesione alle sedute individuali estive che, in taluni casi, ci hanno costretto spalmare i gruppi più numerosi anche in tre turni di allenamento. Un’estate che si è rivelata però un investimento: faccio un esempio, il gruppo 2008, quello formato dai ragazzi che vanno alla firma, è incrementato di 5 unità con bambini provenienti da altre realtà cittadine. Questo significa che agli occhi dalla gente, oggi, l’U. S. Livorno è sinonimo di serenità e qualità. Vuol dire che la società sta lavorando bene e, come ho detto in precedenza, si tratta di un premio a 4 fantastici anni di crescita».

All’orizzonte una miriade di obiettivi, dalle due prime squadra (Serie C Silver e Promozione) al Minibasket, passando per il settore giovanile: «Con il mese di settembre comincia un progetto su base triennale che ha come fine ultimo quello di accompagnare chi oggi milita nell’Under 15 Eccellenza in prima squadra, oltre naturalmente al consolidamento del settore giovanile. Per quel che riguarda i campionati Senior, in entrambi i casi penso che i roster abbiano le carte in regola per centrare una salvezza tranquilla e prendere, strada facendo, tutto ciò che di più verrà. Ultimo ma non ultimo, il settore Minibasket: la richiesta è in costante aumento e questo non può che renderci tutti orgogliosi. Lo staff, ci tengo a dirlo, è numeroso e di altissima qualità, caratteristiche che ci vengono imposte da gruppi numerosi ai quali vogliamo rivolgere attenzione fin da quando i bambini sono piccolissimi». —
 

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